Concorsi scuola, assunzioni docenti e Ata: 'Graduatorie istituto sono già per titoli, basta scorrerle'

Abbiamo contattato telefonicamente Anastasia Maccarrone, presidente del Coordinamento Nazionale Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento.

Intervista

Buongiorno Presidente, in tempi di bozza di decreti, passerei subito alle domande.
In questo particolare momento storico, la scuola è in fermento e le decisioni sono difficili da prendere, soprattutto per i docenti precari. Cosa ne pensa?
Buongiorno! Il periodo è delicato, la nazione è praticamente ferma, ma si va avanti a suon di decreti, pubblicati dalla sera alla mattina, senza tenere minimamente in considerazione gli attori della scuola, il cuore pulsante di questo Paese. Perché la scuola è sì degli studenti, ma la didattica viene attuata dai docenti. Non basta solo ringraziarli pubblicamente per il lavoro svolto, bisogna dare loro dignità professionale e garantirne i diritti.
Perché dice questo?
La bozza del decreto, un pot-pourri di tutto, posticipa di un anno l’aggiornamento delle graduatorie di istituto previsto giugno 2020, mentre anticipa le graduatorie a esaurimento, già aggiornate lo scorso anno. È un’idea malsana, perché non ci sono docenti di serie A e di serie B, né è possibile stare in silenzio di fronte alla disparità di opportunità e trattamento. I docenti hanno il diritto di aggiornare punteggio e titoli, di inserirsi nelle graduatorie, di cambiare provincia…di lavorare.

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Concorsi

Pare stiano pensando a bandire i concorsi: che ne pensa?
Mera propaganda. Com’è possibile parlare di concorsi con un’emergenza epidemiologica in corso, in cui è richiesto l’isolamento sociale? Per ora sono anche confermate le date di maggio delle selezioni TFA sostegno didattico e il problema è l’aggiornamento delle graduatorie di istituto. Mi sembra, quantomeno, un provvedimento discutibile.
Cosa sta facendo il Coordinamento per arginare queste problematiche?
L’associazione sta contattando gli esponenti politici e sindacali. È inammissibile che nel 2020 non si possa semplificare una domanda di inserimento delle graduatorie di istituto! Servono solo dei buoni programmatori e l’aggiornamento è realizzabile anche da remoto. Sono sempre i docenti a doversi adeguare alle scelte che riguardano la loro vita professionale? Tra l’altro, non possiamo neanche dissentire con scioperi e manifestazioni. È più facile legiferare senza il contraddittorio. Come risponderebbe il Ministero se, con l’appoggio sindacale, noi docenti decidessimo di sospendere la didattica a distanza? Ai piani alti sanno benissimo che la nostra professione non è priva di etica e morale, anzi stiamo facendo di tutto per stare vicino ai nostri alunni in un momento come questo e non solo didatticamente, ma il Ministero non può né deve danneggiare noi.