Scuole chiuse e coronavirus, Azzolina battibecca con Burioni sul ritorno in classe

Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è stato ospite della trasmissione di Fabio Fazio, ‘Che tempo che fa’ dove ha parlato del prossimo decreto che riguarda la scuola.
Durante il suo intervento, il numero uno del Miur ha avuto modo di scontrarsi con lo scienziato Roberto Burioni sul possibile ritorno in classe.

Azzolina e il ritorno in classe: ‘Io penso a diversi scenari’

Fabio Fazio aveva posto la domanda: “L’anno scolastico finisce qui, nel senso che non si torna più in classe e le lezioni proseguono a distanza, o c’è una possibilità di rientrare?”

Il ministro ha risposto: ‘Non è un ministro dell’istruzione che può stabilire quando un virus abbia termine o meno. Io ho il compito di tutelare i miei studenti e di garantire alle famiglie che fino a quando non ci sarà la sicurezza per tutto il nostro personale scolastico e per gli studenti di poter rimettere piede in classe non torneranno in classe. Il mio compito e il mio dovere è quello di pensare a degli scenari e di realizzarli per far si che gli studenti continuino a lavorare insieme al personale scolastico’.

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Burioni controbatte: ‘Io sono uno scienziato, non si può chiedere alla scienza di prendere decisioni politiche’

Fazio, però, ha contestato al ministro il fatto che non avrebbe senso riempire le aule a due settimane dalla fine dell’anno, rischiando: “No, se un rischio sicuramente no. Ecco perché ascolterò insieme al governo quello che le autorità sanitarie ci diranno. Non ho competenze mediche io”.
Burioni a questo punto interviene con decisione: ‘Io sono uno scienziato, non si può chiedere alla scienza di prendere decisioni politiche, la scienza dice prudenza’.
‘E la politica sarà ancora più prudente’ ha controbattuto Lucia Azzolina ‘E la politica si assumerà tutte le responsabilità come se le sta assumendo ma è chiaro che io ho bisogno di dati scientifici, mai metteremmo a rischio la vita dei nostri studenti’.