Supplenze brevi e saltuarie e didattica a distanza in emergenza Coronavirus: la nota del Ministero dell’Istruzione 8615 del 5 aprile ha come obiettivo fare chiarimento sulla questione. In particolare, la nota parla di risorse disponibili in questo periodo di emergenza “sulla base delle spese sostenute negli anni precedenti”, e della possibilità di “attribuire ugualmente incarichi di supplenza breve anche oltre i limiti della spesa storica, ma nel rispetto dell’art. 121. ”

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Supplenze scuola in emergenza da Covid-19 e DAD

In che contesto possono essere attribuite supplenze temporanee in questo periodo di DAD ed emergenza? La nota chiarisce che:

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Alla luce dell’insieme delle disposizioni vigenti in materia, l’assegnazione delle risorse prevista dalla norma non si riferisce al limite entro il quale le istituzioni scolastiche possano conferire gli incarichi di supplenza breve e saltuaria in sostituzione del titolare assente. Viceversa la previsione normativa, partendo dal presupposto che in questo peculiare periodo potrebbe verificarsi una riduzione del personale a tempo determinato incaricato di supplenze brevi, vuole porre rimedio a tale problematica consentendo all’Amministrazione di assegnare alle istituzioni scolastiche le risorse risultanti disponibili mediante un’analisi congiunta della tendenza della spesa rispetto ai livelli storici e delle risorse finanziarie disponibili nei capitoli di bilancio dello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione sui quali insiste la spesa. Ne consegue che, nel caso in cui tale evenienza non si verifichi, non si pone l’esigenza di attribuire incarichi di supplenza breve ulteriori e dunque non si procede ad assegnare un budget di risorse dedicato a tale finalità“.

Il 15 aprile, quindi, verrà effettuata una rilevazione dei contratti stipulati e caricati all’interno del sistema SIDI. “Sulla base di tale rilevazione sarà possibile desumere qual è la tendenza e, in caso di eventuale prosecuzione della sospensione dell’attività didattica in presenza, se ricorrano i presupposti giuridici e contabili per attivare le misure previste dalla norma in esame (salvaguardare i livelli occupazionali nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili nel corrente esercizio).”

La nota Miur 8615 del 5 aprile