Decreto scuola, come si svolgeranno le immissioni in ruolo docenti 2020/1?
Decreto scuola, come si svolgeranno le immissioni in ruolo docenti 2020/1?

All’indomani dell’approvazione del Decreto Scuola, serpeggia la profonda delusione dei precari per alcune decisioni prese dal governo. Le operazioni per le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2020/1 si profilano decisamente complicate e non solo perché negli ultimi anni sono andate deserte moltissime cattedre ma soprattutto per ciò che potrà accadere nei prossimi mesi considerando l’emergenza sanitaria per il coronavirus.
Certamente si partirà con le assunzioni dei 4500 posti residui di Quota 100, quelli annunciati ieri dal ministro Azzolina in relazione al nuovo Decreto Scuola. Il ministro ha poi precisato che ‘con successivi provvedimenti saranno disposte le assunzioni relative all’anno scolastico 2020/2021.’

Decreto scuola, come avverranno le immissioni in ruolo 2020/1?

Per quanto riguarda le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2020/1, il primo step resterà invariato: le assunzioni arriveranno, come di consueto, dalla graduatorie ad esaurimento e dai concorsi 2016 e 2018 (equamente ripartite al 50 per cento).
In caso di esaurimento delle graduatorie, i posti non assegnati passeranno automaticamente alle graduatorie dei concorsi.
Per quanto riguarda le graduatorie del concorso straordinario riservato ai docenti abilitati bandito nel 2018 ai sensi del comma 3 dell’articolo 17 del Decreto Legislativo 59/2017, giova ricordare che, al netto dei posti coperti con le graduatorie dei concorsi ordinari banditi nel 2016, veniva destinato il 100% dei posti per gli anni scolastici 2018/9 e 2019/2020, mentre sarà destinato l’80% dei posti per i prossimi anni scolastici 2020/1 e 2021/2 e via via a decrescere negli anni scolastici successivi sino a integrale scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale.

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Incognita concorso straordinario 2020

In teoria, conclusasi questa fase, per la secondaria si dovrebbe passare alle immissioni in ruolo da concorso straordinario 2020, al quale spetterà il 50 per cento dei posti rimasti liberi. L’eventuale posto dispari è destinato alla procedura concorsuale ordinaria.
Giova ricordare, inoltre, la proroga di un ulteriore anno delle graduatorie di merito (elenco idonei compreso) relative al concorso 2016.
Restano, di fatto, molte incognite sul concorso straordinario secondaria e soprattutto restano moltissimi dubbi sul fatto che si possa immettere in ruolo i nuovi docenti entro il 15 settembre, il termine ultimo fissato.

Call veloce

Come ha fatto giustamente notare Orizzonte scuola, la call veloce potrebbe diventare il punto di riferimento: per le immissioni in ruolo possono presentare domanda al fine dell’immissione in ruolo in territori diversi da quelli di pertinenza delle medesime graduatorie i docenti già inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie dei concorsi 2016 e 2018.
La legge 159/2019, inoltre, ha dato la possibilità ai docenti collocati nelle graduatorie e negli elenchi aggiuntivi del concorso 2016 e 2018 sia primaria e infanzia che secondaria di essere inseriti (a domanda) in una fascia aggiuntiva ai concorsi straordinario 2018 per infanzia e primaria e straordinario 2018 secondaria per docenti abilitati, anche in regioni diverse da quella di pertinenza della graduatoria o dell’elenco aggiuntivo di origine.