Scuola, Miur all'esame della nuova Maturità: ipotesi in aula da soli, ecco come potrebbe cambiare

Il Ministero dell’Istruzione sta mettendo a punto tutte le operazioni riguardanti la conclusione dell’anno scolastico in corso: una delle questioni più attese è quella relativa alla nuova Maturità 2020.

Appare ormai certo che gli studenti non potranno rientrare in classe entro il prossimo 18 maggio: ne deriva che l’esame di Maturità presenterà un’unica prova orale. Come si svolgerà?

L’unica prova prevista per l’esame di Stato, infatti, si farà sotto forma di colloquio, in modalità online: come riporta l’edizione odierna del quotidiano ‘Il Messaggero’, il Miur starebbe lavorando per verificare le condizioni per svolgere la prova direttamente in aula.

Maturità 2020, non mancano i problemi da risolvere per il Miur

La possibilità di svolgere la prova online da casa ha sollevato non pochi dubbi soprattutto tra i docenti, impegnati quotidianamente con la didattica a distanza. Non sono pochi i problemi da affrontare: basti pensare alla connessione internet che, in diversi casi, potrebbe saltare fino ad arrivare alle possibili idee e strategie messe a punto dai genitori o dai fratelli più grandi per suggerire allo studente in fase di colloquio con l’insegnante.

Si tratta di aspetti che non vanno trascurati, soprattutto se si tratta di un Esame di Stato dove, innanzitutto, deve essere garantita, sotto ogni punto di vista, la correttezza. Che cosa succederebbe se, nel bel mezzo della prova, saltasse la connessione Internet o se un parente tentasse di suggerire?

Giuseppe De Cristofaro: ‘Esami orali a distanza svolti nella scuola frequentata dai maturandi ma con la commissione fuori, collegata online’

Il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Giuseppe De Cristofaro ha avanzato una proposta: ‘Si potrebbe pensare anche a esami orali a distanza svolti nella scuola frequentata dai maturandi ma con i docenti della commissione fuori’.

In questo caso sarebbe la commissione esaminatrice a doversi collegare da remoto, se fosse possibile, anche in un’aula vicina. In questo caso si potrebbe garantire la regolarità dell’esame oltre ad osservare le misure riguardanti la distanza di sicurezza e la sanificazione dei locali. Il candidato sarebbe da solo in aula e i commissari lo interrogherebbero online.