Vincolo quinquennale, Pittoni annuncia: 'Riammesso emendamento per assegnazione provvisoria'
Vincolo quinquennale, Pittoni annuncia: 'Riammesso emendamento per assegnazione provvisoria'

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa a cura di Coordinamento Nazionale Precari Scuola.

Coordinamento Nazionale Precari Scuola: i precari della scuola auditi in Senato, non sono ammesse critiche al M5S, intervenga la politica!

Il 22 aprile si è svolta un’audizione in video conferenza, in 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) del Senato, convocata su richiesta dei rappresentanti di tutte le componenti della galassia dei circa 200.000 precari della Pubblica Istruzione. Il CNPS ha avuto uno spazio per rivendicare i diritti dei docenti precari. Chi è uscito con le ossa rotte è l’intera classe politica italiana bipartisan, incapace di fornire risposte nel merito alle precise e forbite questioni poste da quaranta rappresentanti dei precari in delega appunto, vogliamo sottolinearlo, di circa 200.000 professionisti della cultura. Nessuno ha insultato nessuno, tutti si sono rivolti all’istituzione statale e ai rappresentanti del mondo politico nazionale con grande riconoscenza per l’occasione fornita a chi da anni lavora alacremente, quasi nell’ombra, per mandare avanti la Scuola Pubblica con grande competenza, sacrifici e senso del dovere, a fronte di un trattamento a dir poco discriminatorio e anticostituzionale da parte dello stesso Stato e segnatamente del MI. Quella che, in seguito, la Senatrice Granato ha definito “una bieca speculazione politica” da parte dei rappresentanti delegati era semplicemente la corretta interpretazione e attribuzione delle responsabilità politiche e operative al MI e ai partiti delle maggioranze succedutesi alla guida del Paese negli ultimi vent’anni.

Se,come la sua collega, anche la ministra Azzolina continuerà a rifiutare il confronto con le parti sociali, i sindacati confederali e di base, le organizzazioni e piattaforme territoriali e nazionali che, a pieno diritto, rivendicano e tutelano le istanze di migliaia di docenti con titoli idonei all’insegnamento e anni di servizio prestati in piena fedeltà ai dettami della Costituzione Democratica che impone una scuola pubblica, verrà meno al giuramento che ha fatto in ossequio alla Costituzione prestato al suo insediamento che è avvenuto ad personam su chiamata diretta del Premier 5 Stelle Giuseppe Conte in sostituzione del dimissionario Ministro Fioramonti che era in contrasto con le direttive eliminazioniste della terza fascia perseguite dal movimento e da parte della attuale maggioranza di Governo – in particolare quel PD propugnatore della famigerata Buona Scuola di Renzi che fu faticosamente fermata da una mobilitazione massiccia di tutto il corpo docente italiano.

E ancora, se la Ministra persevererà nella sua condotta autoritaria e oltranzista, sorda sia alle richieste dei precari ma anche e soprattutto alle indicazioni sfavorevoli dello stesso CSPI al suo modello concorsuale inadeguato, da tenersi in agosto in piena epoca di emergenza Covid 19, e, soprattutto, insufficiente a coprire con soli 24000 immissioni in ruolo, il vuoto di organico di circa 200000 cattedre previste per l’anno scolastico 2020/21, non sarà più da considerarsi Ministro della Repubblica Democratica, a cui deve fedeltà e rispetto delle leggi, bensì una autoproclamatasi Ministra di una dittatura monocratica. Intervengano il PD e i partiti della maggioranza attenti alle istanze e alla giustizia sociale, intervenga il Presidente della Repubblica Mattarella che potrebbe, nelle sue deleghe e disposizioni definitive, firmare un decreto di stabilizzazione d’emergenza come stabilito dalla legge Madia in materia di assunzione straordinaria nella Pubblica Amministrazione.

La base dei docenti si sente tradito ed umiliato da questi atteggiamenti autoritari e per nulla rispettosi della professionalità e delle competenze dimostrate da anni, e , ancora di più in queste drammatiche settimane, tra molte difficoltà, attraverso l’attivazione autogestita della didattica a distanza e della continuità emotiva e sociale inclusiva di tutti gli allievi di ogni ordine e grado. Si tace sull’auto formazione tecnologica a cui molti docenti hanno dovuto provvedere con connessioni e hardware personali , date le inadempienze formative del Mi.

Un appunto va, infine, fatto alla Cara senatrice Granato: una politica che ha fatto del “Vaffa day” il proprio manifesto ideologico, non avrebbe diritto di chiedere a nessuno l’utilizzo di un linguaggio forbito e rispettoso. Noi lo abbiamo ugualmente utilizzato, checché lei ne dica,( tutto è ampiamente certificato dalla diretta streaming presso la Commissione 7°). A differenza nostra lei, recentemente, in una pubblica esternazione, fortemente stigmatizzata anche da molti suoi colleghi di partito, ci ha definito dei “mestieranti dell’insegnamento” oltraggiando non solo la nostra professionalità ma anche il nostro ruolo di pubblici ufficiali al servizio dello Stato. Tutto ciò è a dir poco paradossale!

Chiediamo pertanto le dimissioni del ministro Azzolina e della senatrice Granato e l’attivazione, con pratica d’urgenza, delle proposte di stabilizzazioni presentate dai rappresentanti dei docenti precari della scuola pubblica italiana. Le nostre proposte sono ormai verbalizzate in commissione e non potete più ignorarle. Sarebbe un atto gravissimo che violerebbe drammaticamente il diritto al lavoro di decine di migliaia di docenti che hanno tutti i requisiti alla stabilizzazione.

Stabilizzazione o mobilitazione generale!