Riapertura scuola,

Le scuole non riapriranno prima di settembre. E’ stato il presidente del Consiglio Conte ad annunciarlo nel corso dell’ultima conferenza stampa. La notizia, anticipata dal ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, e subito dopo la conferenza stampa confermata sempre da lei in un post su Facebook, ribadisce la necessità di questa misura. Azzolina ha assicurato che il Miur sta predisponendo il piano per settembre. Ma non tutti sono d’accordo con la decisione e la polemica è scoppiata.

Chi è a favore della chiusura delle scuole

Tra coloro che sono a favore della chiusura delle scuole c’è il Presidente Mattarella, che ieri ha fatto un discorso pro studenti in cui ha detto: “Ma è possibile che da questa esperienza, così dura e sofferta, si tragga un’occasione di crescita“. Ma il parere sicuramente più importante è quello dell’ISS, che non solo ritiene che le scuole rappresentino un rischio significativo rispetto alla circolazione del virus, ma che addirittura pone un punto interrogativo anche per settembre.

Chi è favorevole alla riapertura della scuola

Matteo Renzi è uno di quelli che sostiene che “gli studenti a maggio dovevano tornare a scuola per preparare gli esami”. Su infanzia e adolescenza impensabile rinviare tutto a settembre” ha detto il Presidente dell’Upi Michele de Pascale. Ha poi ‘rimproverato’ il Governo, affermando: “La scuola continua ad essere la grande assente del dibattito…Non si può pensare di non parlare di scuola, demandando il tutto alle indicazioni sulla riapertura a settembre che verranno dal Comitato dei tecnici del Miur: anche la scuola deve stare a pieno titolo nel cronoprogramma del Governo sulla fase 2″.

Richiesta di risposte certe ad Azzolina

Dopo aver lamentato la mancanza di risposte sulla proposta delle Province sulla possibile riapertura di edifici scolastici per assicurare alle famiglie in grandi difficoltà, almeno i servizi estivi, il presidente Upi dice: “Chiediamo al ministro Azzolina e al viceministro Ascani di convocare entro il 4 di maggio un incontro con Regioni, Province e Comuni in cui affrontare le questioni di stretta attualità inerenti la gestione dei servizi scolastici, dalla materna alle superiori, nell’immediato. Gli studenti, le famiglie e tutto il mondo della scuola hanno bisogno di risposte subito“.