Scuola, piano straordinario e assunzioni 'rapide' dei docenti: Fratoianni 'Atti concreti da ministra Azzolina'

L’esponente di Liberi e Uguali, Nicola Fratoianni, è intervenuto questo pomeriggio durante il Question Time sostenuto dalla ministra Azzolina alla Camera dei Deputati. Fratoianni è tornato sulla questione ‘calda’ del momento, vale a dire i concorsi e le assunzioni dei docenti per il prossimo anno scolastico 2020/2021.

Concorsi docenti, Fratoianni ad Azzolina: ‘Atti concreti ovvero piano straordinario assunzioni’

Fratoianni, pur riconoscendo la disponibilità e l’interesse del Ministero di voler intervenire sulla vicenda, ha rammentato alla ministra l’esigenza di dover fare qualche passo in più, ovvero si debba passare dalla dichiarazione di intenti ad ‘atti concreti che mettano in campo un piano straordinario di assunzioni che aumenti in modo significativo il numero degli insegnanti nelle nostre scuole, il numero di docenti assunti in forma stabile a tempo indeterminato. Ogni anno – ha sottolineato Nicola Fratoianni – la nostra scuola è afflitta, non solo dalle classi pollaio, ma anche da quella che ormai viene comunemente definita ‘supplentite‘. L’anno prossimo questa malattia rischia di avere dimensioni ancora più gravi ed estese di quelle che abbiamo conosciuto in passato. In questo senso la semplice emissione dei bandi di concorso non è una soluzione.’

Fratoianni: ‘Assunzioni docenti rapide basate su titoli ed anzianità’

Fratoianni sottolinea ancora una volta come sia altamente improbabile poter realizzare quei concorsi nei tempi previsti e nell’attuale contesto sociale, considerando i rischi di nuovi contagi. ‘Insistiamo quindi nel proporre che, in particolare, per le assunzioni previste dal piano straordinario non solo si lavori ad ampliare significativamente la platea, ma si proceda rapidamente con l’assunzione basata su titoli ed anzianità. Su meccanismi, cioè, – spiega Fratoianni – che consentano in modo molto rapido di stabilizzare i docenti precari, quegli stessi docenti come è stato ricordato, hanno contribuito insieme agli altri, a tenere viva la scuola italiana in questi mesi difficili. In questo modo si potrà consentire al nostro Paese di avere il 1° settembre il massimo dei docenti stabili nelle classi per garantire ai nostri ragazzi un’istruzione funzionante e sicura’.