Riapertura scuole news 8/6: ecco i numeri che servono per ripartire
Riapertura scuole news 8/6: ecco i numeri che servono per ripartire

Cresce la preoccupazione del mondo della scuola in vista della riapertura a settembre e la ripresa (si spera….) dell’attività didattica in presenza. La Commissione istruzione al Senato ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, all’interno della quale si chiede di ‘consentire perlomeno a tutti gli studenti degli istituti comprensivi (scuola primaria e secondaria di primo grado) la frequenza quotidiana delle lezioni con turni mattutini e pomeridiani a settimane alterne, con due sanificazioni quotidiane degli ambienti, aumentando l’organico di fatto docente e ATA.’

Riapertura scuole a settembre: ‘Serve organico aggiuntivo docenti e personale Ata’

A questo proposito, Anief ritiene che serva un organico aggiuntivo, tra docenti e personale ATA, di almeno 200mila lavoratori.
Il presidente Marcello Pacifico torna al 2015 e alla Buona scuola renziana: ‘Se pensiamo che l’allora premier Matteo Renzi quantificò inizialmente 150 mila immissioni in ruolo da attuare per risolvere il problema della supplentite, ci rendiamo conto che non si tratta affatto di una cifra spropositata perché la scuola oggi ha un numero ben più alto di cattedre scoperte, quasi doppio rispetto a cinque anni fa, e soprattutto deve gestire un’emergenza sanitaria tutelando il bene più importante che abbiamo, ovvero i nostri cittadini più giovani’.

Anief: ‘Governo, evitiamo il peggio’

Anief, dunque, sollecita l’approvazione degli emendamenti presentati riguardanti l’assunzione a tempo indeterminato attraverso il titolo dei 24 mesi minimi, attingendo anche dalle graduatorie d’istituto trasformate in provinciale. ‘Altrimenti – sottolinea il presidente Pacifico – per il Governo e il ministero non rimarrebbe che pensare di affidare le classi ridotte a figure intermedie, a non docenti. E a quel punto non si tratterebbe per questi alunni di un vero ritorno alla scuola, ma di un prolungamento del periodo dell’emergenza del Coronavirus anche dopo l’estate 2020′.