Didattica a distanza e valutazione: come farla? E i voti?
Didattica a distanza e valutazione: come farla? E i voti?

L’ordinanza Miur relativa alla valutazione degli studenti per questo anno scolastico, basata anche sulla didattica a distanza, è molto attesa. La bozza che già circola prevede che tutti gli studenti siano ammessi, ad esclusione di coloro sempre assenti o con gravissimi provvedimenti disciplinari. Ci saranno i voti? Sì.

Didattica a distanza: i dubbi comuni contano poco

I dubbi legati alla valutazione della didattica a distanza sono per tutti gli stessi:

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  • Si possono controllare i lavori svolti a casa, essendo certi che lo studente non sia stato aiutato?
  • Come smascherare le strategie tipiche degli studenti (bigliettini e appunti, messaggi con suggerimenti al compagno, assenze ingiustificate) a distanza?
  • Come impedire che l’interrogazione sia fatta col libro aperto?

La verità è che il controllo non è possibile. A questo punto, a contare sono cose diverse: lo studente deve imparare un metodo, acquisire l’abitudine al giudizio, deve diventare consapevole, responsabile e aver voglia di apprendere. A contare sarà la valutazione globale del suo impegno, il processo formativo.

Valutazione e voti nella DAD: come fare?

I voti ci saranno anche nella valutazione di quest’anno. Il ministro Azzolina aveva già anticipato che non ci sarebbe stato nessun 6 politico. Come si formuleranno? Non scaturiranno dalla media matematica né dal raggiungimento delle competenze, ma si baseranno sul “processo formativo”. Anche alcuni docenti domandano come possono arrivare ad un voto attendibile con il lavoro svolto tramite la Didattica a distanza.

Alcuni suggerimenti sono:

  1. proporre compiti autentici, dette anche prove esperte.; esposizioni orali, scritte e pratiche che permettono agli studenti di narrare, argomentare o descrivere esperienze personali, argomenti studiati o progetti effettuati.
  2. tenere conto della ‘presenza’ dell’alunno durante le videolezioni e della sua prontezza a collaborare, oltre che della sua puntualità nella consegna dei compiti assegnati.
  3. dialogare con gli alunni sui risultati dei compiti, facendo assieme le correzione e la valutazione delle prove scritte.
  4. raccogliere eventuali informazioni mancanti per la valutazione dal genitore del singolo alunno.

L’ammissione alla classe successiva in casi di insufficienze, potrà essere vincolata al recupero nel corso del prossimo anno scolastico.