Scuola: il sindaco Nardella sta pensando ad una riapertura
Scuola: il sindaco Nardella sta pensando ad una riapertura

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, è intervenuto alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora” in onda su Rai Radio 1. Il primo cittadino del capoluogo toscano ha parlato degli argomenti Scuola e Coronavirus, affermando: “Stiamo ragionando di aprire tutto: teatri, cinema, negozi, parrucchieri. Curioso che sulle scuole ci sia proprio un muro. Continuo a non capire questa cosa”. Nardella ha proseguito affermando: “Se i dati epidemiologici dovessero avvicinarsi allo zero, forse si potrebbe aprire la scuola qualche giorno, almeno per dare agli studenti la soddisfazione di salutare i loro compagni, gli insegnanti.” 

Scuola: è possibile una riapertura?

Certo, la premura non deve essere ignorata e bisogna utilizzare l’opportuna attenzione in questo periodo di emergenza, ma come ha fatto notare lo stesso sindaco di Firenze, ci sono delle zone in cui il contagio è quasi nullo. Dario Nardella, al momento, ha consigliato di attendere almeno qualche settimana, in quanto la riapertura del 4 maggio potrebbe avere conseguenze sul numero dei contagi.

Il primo cittadino di Firenze ha spiegato che se la situazione dovesse stabilizzarsi ulteriormente, si potrebbe pensare alla riapertura degli istituti scolastici. La riapertura potrebbe essere proposta in più di una regione.

Le dichiarazioni di Nardella sulle altre attività

Riguardo agli altri esercizi come i parrucchieri, i bar e la ristorazione, Dario Nardella ha aggiunto: “Siamo  pronti a aprire, abbiamo previsto tutti i protocolli.” Come ha fatto notare il politico, Firenze può vantare diverse aree pedonali e c’è l’intenzione da parte del comune di offrire suolo pubblico “a più locali, ristoranti e bar” in maniera gratuita.

Riguardo ad aziende, negozi e centri commerciali “ci stiamo organizzando per orari di ingresso sfalsati, in modo da evitare la ressa sui mezzi pubblici e in generale nella città”. Per agevolare tale progetto sarà, tuttavia, opportuno “fare accordi con i lavoratori, ma almeno a Firenze ho trovato grande disponibilità”.