CSPI, esame di maturità: in forse l’esame in presenza se non saranno massime le misure di sicurezza
CSPI, esame di maturità: in forse l’esame in presenza se non saranno massime le misure di sicurezza

Giungono poche ore fa i pareri (o meglio le condizioni) del CSPI – Consiglio superiore della pubblica istruzione – a proposito della procedura necessaria per gli esami (terza media e di maturità) e relativo al sistema di valutazione.

CSPI, esame di maturità: in forse l’esame in presenza se non saranno massime le misure di sicurezza

Per l’Organo consultivo del MI le condizioni affinché possano svolgersi gli esami di maturità in presenza dipenderanno dalle misure di sicurezza e dal loro scrupoloso rispetto da parte di tutti. Le condizioni del CSPI – così come scrive Il Sole 24 Ore – sono abbastanza restrittive, in particolare: non ci sarà lo scritto e la durata per il colloquio sarà di un’ora.

Tempi record per i pareri del CSPI sulle bozze delle ordinanze della ministra Azzolina.

Altre indicazioni giungono per gli altri ordini scolastici: “alla primarie meglio i giudizi dei voti”

Da quanto trapela in questi minuti il CSPI sulle ordinanze della ministra Lucia Azzolina pone dei veti invalicabili. Primo tra tutti l’invito a porre in essere sin da subito tutte le misure di sicurezza adeguate (e urgenti) per le procedure future, tra queste gli scrutini e l’esame di maturità.

Come indicato da alcune indiscrezioni, il contenuto del parere del CSPI, perentorio a quanto sembra, suggerirebbe in caso di impossibilità alle garanzie anzidette di svolgere l’esame di Stato a distanza. Non solo, ma si consiglia di semplificare quanto più possibile tutto l’iter di svolgimento della procedura, fissando, come detto in precedenza una durata massima del colloquio orale pari a 60 minuti.

Il contenuto del parere tiene anche conto delle istanze della componente genitoriale con la richiesta espressa di norme finalizzate alla drastica riduzione del numero di alunni per classe o rendere più piccole (e dunque più gestibili) le sedi scolastiche del Paese. Non solo i genitori hanno avanzato tali richieste, ma anche la componente dei Presidi e degli stessi studenti.

Il parere del CSPI sulla valutazione: si ritorna ai giudizi, almeno per le elementari

Altre importanti novità hanno riguardato il sistema delle valutazioni nella scuola primaria. Si abbandoneranno i voti in decimi per dare il posto nuovamente ai giudizi. Questo parere di fatto è riportato sul testo relativo all’ordinanza che disciplina la valutazione. Ecco cosa riporta a tal proposito il parere del CSPI: “Visto lo svolgimento sui generis degli ultimi tre mesi di scuola è meglio optare per i giudizi anziché per i classici voti in decimi”.

Ulteriori notizie saranno pubblicate nelle prossime ore su questa importante tematica.