Covid-19 e scuola, docenti e ATA 'fragili': cosa dice l'Articolo 83 del Decreto Rilancio
Covid-19 e scuola, docenti e ATA 'fragili': cosa dice l'Articolo 83 del Decreto Rilancio

AAA cercasi commissari e soprattutto presidenti di commissione. Questa è la situazione a poco meno di un mese dall’inizio delle prove d’esame. Una situazione generalizzata in quasi tutto il Paese. La mancanza di disponibilità di commissari sarà il problema più importante da risolvere per la ministra Azzolina e la sua vice Ascani.

Esami di maturità, carenza di commissari: tutti pronti a mettersi in malattia se l’esame si svolgerà in presenza

Dalle notizie che giungono dalla regione Umbria (edizione della regione del Messaggero), ma il dato dovrebbe essere quasi identico a quello nazionale, viene fuori che su 181 commissioni d’esame, quelle scoperte e prive di commissari sarebbero circa 80. La preoccupazione è forte, tanto che Antonella Iunti, Dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale dell’Umbria, ha diramato una missiva di sollecito per la ricerca urgente di nuove disponibilità per poi procedere alla pubblicazione dell’albo e in seguito alle nomine.

A questo dato poco consolante si dovrebbe aggiungere poi quello dei commissari rinunciatari. Pertanto, se non dovessero rintracciarsi tutte le disponibilità necessarie, rimanendo così scoperte la maggior parte delle 181 commissioni, l’Ufficio Scolastico regionale, nella persona della stessa Iunti, dovrebbe procedere alle nomine d’ufficio. Fatto grave ed assolutamente inedito.

Le rinunce per malattia (causa fortemente prospettata) e la mancanza di disponibilità da parte dei componenti delle commissioni – si legge sull’articolo del Messaggero dell’edizione umbra – saranno determinate quasi sicuramente dalla preoccupazione per l’attuale situazione emergenziale del COVID-19.

I timori su questo aspetto (anche se è vero che si dovrebbe tornare a scuola con le dovute precauzioni a livello di sicurezza) sono abbastanza forti, inutile nasconderlo. Tuttavia, si è coscienti del fatto che ancora il coronavirus circola nel nostro Paese e il personale della scuola (in Umbria il tasso dei contagi è stato alquanto basso), specie quello dei territori del Nord è abbastanza preoccupato.

Esame di maturità in presenza neanche in condizioni di sicurezza: l’auspicio è che si svolgerà a distanza come quello di terza media

In questo caso tutti attendono la retromarcia da parte del ministero, auspicando che lo svolgimento dell’esame di Stato avvenga esclusivamente a distanza. Peraltro, il parere del CSPI ha messo in guardia la ministra Azzolina, chiedendo di mettere in moto la macchina della sicurezza, pena lo svolgimento online della prova d’esame.

Di parere nettamente opposto è Anna Ascani, la vice ministra al Miur. Secondo la Ascani – durante la diretta con la Consulta Provinciale degli studenti di Perugia, tenutasi online qualche giorno fa – l’esame dovrebbe farsi in presenza. Lo ha ribadito spiegando quali sono le intenzioni del suo Dicastero: “L’esame in presenza sarà effettuato con tutte le precauzioni, tanto è vero che  sono stati stanziati 39 milioni appositamente per la sanificazione degli ambienti, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza”. La stessa vice ministra in quella occasione ha fatto un in bocca al lupo ai maturandi e a chi farà l’esame di terza media: “Studiate ragazzi e preparatevi bene perché anche se ne hanno parlato in tanti il sei politico non c’è” conclude la Ascani.