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Esami I grado e Maturità scuola: il CSPI chiede modifiche e chiarezza al Miur

ll CSPI ha espresso il suo parere sugli esami della scuola di I grado (media) e la Maturità. Il punto più evidente è la richiesta di chiarezza da parte del Miur.

Parere CSPI esami di I grado

Il CSPI spiega che l’art. 2 dell’Ordinanza per l’esame della scuola secondaria di I grado, fa coincidere esame e valutazione finale, includendo pure la valutazione dell’elaborato dello studente previsto dal decreto legge. Ciò è in contrasto con l’art. 33, comma 5, della Costituzione che, prescrivendo un esame di Stato per l’ammissione al ciclo successivo di scuola, induce a presumere che lo scrutinio finale e l’esame di stato debbano essere tenuti distinti. IL CSPI suggerisce anche che l’Ordinanza preveda che la presentazione dell’elaborato si svolga dopo il termine delle lezioni, entro la data dello scrutinio finale.

Chiarezza della valutazione

Infine, si chiede al Miur chiarezza sula valutazione dell’elaborato: serve un’indicazione esatta della valutazione in decimi dell’elaborato e dell’incidenza che questo avrà sulla valutazione finale.

Esami di Maturità 2020: chiesta semplificazione del colloquio

Il CSPI chiede modifiche anche all’esame di maturità, così come previsto dal Ministero. Ritiene che sia necessario semplificare il colloquio, in quanto lo schema che prevede l’ordinanza del Miur è troppo rigido. Propone, al suo posto, un colloquio pluridisciplinare che consenta allo studente di dare prova delle competenze raggiunte. Un altro consiglio è quello di lasciare la tabella di valutazione a discrezione della commissione interna, in quanto potrebbe rispondere meglio alle singole situazioni delle classi.

Crediti

Quanto alla determinazione del credito complessivo del candidato, oltre alla presenza di alcune incongruenze, viene segnalato che nel DL non è stata indicata la possibilità di riconversione del credito attribuito ai candidati nel terzo e quarto anno, né è stata prevista la possibilità di rideterminare il valore dei crediti per la classe quinta. Vengono quindi chieste tali modifiche.