Scuola, Iovino (M5S): 'Nel DL Rilancio interventi straordinari per sostenere il diritto allo studio e l’alta formazione'

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa inviatoci dall’Ufficio stampa dell’onorevole iovino (M5S).

Iovino (M5S): nel DL Rilancio interventi straordinari per sostenere il diritto allo studio e l’alta formazione

“In questo decreto legge sono contenute misure straordinarie in tutela del diritto allo studio universitario e dell’alta formazione, le quali rispondono a richieste specifiche presentate da me e dai parlamentari del Movimento 5 Stelle nel confronto con il mondo dell’università e le rappresentanze studentesche.” Così il deputato Iovino (M5S), all’indomani del varo del DL Rilancio da parte del Consiglio dei Ministri, un intervento in scostamento di bilancio della portata di 55 miliardi di euro.

“Oltre all’imponente piano di rilancio per le assunzioni di circa 4500 ricercatori, con 550 milioni di euro in due anni, e le misure per il sostegno alla ricerca universitaria, con altrettanti investimenti in bandi PRIN e FIRST, la parte su cui è stato fondamentale impegnarsi nella discussione col Governo è stata quella sul diritto allo studio, che ha portato i seguenti risultati:

1) La prima e più importante misura è l’incremento di 165 milioni di euro per il Fondo di Finanziamento Ordinario delle università statali al fine di esonerare quanti più studenti possibili, in termini da definire tramite decreto ministeriale, dal pagamento del contributo omnicomprensivo delle tasse universitarie. Fondamentale, come più volte sottolineato, esentare da questo gravoso impegno studenti che hanno affrontato disagi e famiglie in difficoltà che in questa fase potrebbero non permettersi figli all’università.

2) La seconda è l’incremento di 40 milioni di euro per il Fondo Integrativo Statale per le borse di studio, finalizzati sia a evitare in qualsiasi modo pur nell’emergenza il fenomeno degli idonei non beneficiari sia a essere utilizzati dalle regioni per non tener conto in via eccezionale del criterio di merito. In pratica l’emendamento di deroga ai criteri di merito per il mantenimento delle borse che chiesi nel Cura Italia e che come maggioranza ripresentiamo nel DL Scuola.

3) La terza è l’incremento di 62 milioni di euro del Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca, istituito con il Cura Italia. Un incremento che permetterà di migliorare la digitalizzazione e connettività dell’intero sistema universitario nazionale, sia come contributo agli studenti stessi per le modalità da remoto sia come supporto agli atenei nel reperire la strumentazione adeguata.

L’ultima, tra le misure principali che abbiamo supportato e richiesto, sebbene in forma più ampia, è l’incremento di 15 mln di euro del Fondo di Finanziamento Ordinario per permettere una proroga di due mesi, a richiesta, a beneficio dei dottorandi titolari di borse di studio iscritti all’ultimo anno, con conseguente erogazione della borsa di studio per il periodo corrispondente. Nel mio ordine del giorno chiesi 6 mesi e per tutti i cicli in corso, cercherò ancora di emendare in tal maniera.

Fin dall’inizio dell’emergenza dunque, tramite le varie proposte normative e atti di sindacato ispettivo, in particolare la prima interpellanza al Ministro Manfredi su questi temi, mi ero proposto 3 obiettivi primari sul diritto allo studio universitario: 1) esenzione dal contributo omnicomprensivo delle tasse, 2) deroga ai criteri di merito per le borse di studio, 3) sostegno agli studenti in difficoltà, in particolare fuorisede, lavoratori e redditi bassi, con l’aumento del FIS e del fondo emergenziale. Tutte e tre le richieste sono realizzate in questo decreto.

Oltre a tali interventi sul diritto allo studio c’era la richiesta di supportare l’alta formazione con la proroga per i dottorandi, il rinvio e rimodulazione della VQR per finanziare il Sud e le aree interne, e l’attenzione alle abilitazioni alle professioni, con il progetto di lauree abilitanti specie in area sanitaria, come per Psicologia.

Non tutte le nostre richieste sono state accolte o quantomeno riprese pienamente, ma il decreto presenta interventi di portata straordinaria in sostegno alla realtà universitaria, anche oltre quelli che ho illustrato, ad esempio l’aumento di 4200 borse per le specializzazioni mediche. Da qui in avanti ci sarà inoltre il percorso di conversione in Aula, lì interverremo insieme ai colleghi del M5S e della maggioranza tutta per migliorarlo ancora.”