Scuola, pronto Protocollo di sicurezza per la Maturità 2020
Scuola, pronto Protocollo di sicurezza per la Maturità 2020

Il Ministero dell’Istruzione è pronto con il Protocollo di sicurezza per lo svolgimento degli Esami di Stato del secondo ciclo. Il lavoro sul Protocollo si è svolto in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico: il Miur parla di regole chiare, attuabili che tuteleranno docenti e studenti, una serie di misure che tengono conto anche delle sollecitazioni arrivate dai sindacati incontrati nei giorni scorsi.

Pronto Protocollo di sicurezza per lo svolgimento degli Esami di Stato del secondo ciclo

Gli Esami del secondo ciclo avranno inizio il 17 giugno alle ore 8.30. Come è noto è previsto il solo maxi colloquio orale.
La prova orale si svolgerà in presenza, a meno che l’emergenza sanitaria in una particolare zona non lo consenta: il candidato svolgerà la prova davanti a una commissione composta da 6 membri interni e un Presidente esterno. Gli studenti, in questo modo, potranno essere valutati dai docenti che conoscono il loro percorso di studio. Il documento, con quanto effettivamente svolto, dovrà essere prodotto dai Consigli di classe entro il 30 maggio.
La commissione farà riferimento a quel documento per quanto riguarda la preparazione del materiale da sottoporre al candidato in sede d’esame. All’inizio del colloquio, lo studente discuterà un elaborato riguardante le discipline di indirizzo, trattando un argomento concordato che sarà assegnato dai docenti di quelle discipline a ogni candidato entro il 1° giugno. Inoltre, si discuterà un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno. Si farà riferimento ai testi contenuti nel documento elaborato dal Consiglio di classe.
Per quanto riguarda il Protocollo sicurezza, si parla di esame con la mascherina per i commissari, il presidente e anche il candidato. Si entrerà uno per volta e le pulizie dell’aula verranno fatte alla fine di ogni sessione, cioè ogni sera. Le misure andranno seguite rigorosamente.
‘È prevedibile che nelle commissioni siano inserite “persone fragili”, ha scritto Antonello Giannelli, riferendosi anche all’età del docenti che potrebbero essere chiamati per l’esame. Il Consiglio superiore della pubblica istruzione ha chiesto che le misure siano ‘stringenti, dettagliate e prescrittive a garanzia della salute di tutto il personale’.