Ministero Istruzione
Comunicato Ministero Istruzione: 'Inviato alle scuole nuovo modello nazionale PEI'

In un comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Uil Scuola, Noemi Ranieri, segretario nazionale e responsabile del coordinamento per le politiche dell’infanzia, denuncia la scomparsa della scuola dell’infanzia dai radar istituzionali.

Noemi Ranieri (Uil scuola): ‘Zero iniziative sulla scuola dell’infanzia’

Noemi Ranieri sottolinea come ‘saranno le scuole dell’infanzia e le prime classi della scuola primaria a dover ricomporre le macerie che la perdita di familiari e amici, l’isolamento, la paura dell’altro e della malattia hanno generato nei più piccoli, con danni incalcolabili per il breve ed il lungo periodo.
Eppure non c’è ancora alcuna indicazione, zero iniziative. Neanche qualche spunto per gli insegnanti, alla cui professionalità e determinazione, tutto sarà ancora una volta delegato.
‘Una situazione complessa di interessi contrapposti – denuncia Noemi Ranieri – da un lato Comuni, Enti locali e associazionismo che la usano come alibi per lanciarsi nella gara all’accaparramento dei fondi che l’Europa e il paese mettono a disposizione.
Dall’altro il sistema scuola nazionale e i suoi lavoratori, l’intera comunità educante, raccolgono le briciole. Un miliardo e mezzo, o poco più, dei 55 miliardi di cui si parla in questi giorni, per i prossimi due anni.
Intanto terzo settore, amministratori, associazioni si lanciano nella corsa a prendere per centri estivi, attività ricreative, intrattenimenti diurni. Sono forse più importanti della scuola che ricomincerà a settembre? – si domanda l’esponente di Uil Scuola – I tanti soggetti sociali che si sostituiscono al welfare a costi falsamente contenuti e dai risultati incerti sono avvantaggiati dal confronto e dal dialogo con i decisori politici che alla scuola sono negati dalla ministra che usa il palazzo della Minerva come una torre d’avorio.

La scuola dell’infanzia attende urgenti risposte

I temi su cui è urgente prendere posizione e dare risposte sono tanti: come affrontare la didattica per piccoli gruppi senza un numero sufficiente di insegnanti? Come assicurare il rispetto del distanziamento nelle attività di routine con le attuali consistenze organiche degli ausiliari? Come affrontare i nuovi disagi psico affettivi dei bambini senza una adeguata formazione in servizio?
Risposte sulle quali abbiamo formulato proposte e su cui siamo pronti al dialogo e al confronto. Non mettendo la testa nella sabbia o scambiando spiccioli ai privati volenterosi di turno.
La scuola si fa non restando mai soli, né in condizioni ordinarie né tanto meno in quelle straordinarie.