Gli specializzati sul sostegno vanno assunti: 'Hanno fatto un concorso, non ci sono più scuse'
Gli specializzati sul sostegno vanno assunti: 'Hanno fatto un concorso, non ci sono più scuse'

Il “Movimento Nazionale Docenti Specializzati e Specializzandi sul Sostegno”, nato per rappresentare e promuovere la professionalità e le competenze dei docenti che hanno frequentato il IV Ciclo del Corso di Specializzazione sul Sostegno, al pari di quelle che si formeranno nei cicli seguenti, è lieto di apprendere che finalmente si sta prendendo atto dell’importanza e dell’urgenza di risolvere l’“Emergenza Sostegno”.  Dagli emendamenti della Maggioranza, emerge  una procedura finalizzata ad immettere in ruolo,  nel più breve tempo possibile, gli Specializzati sulle migliaia di cattedre vacanti, spesso assegnate a personale non in possesso dell’apposita formazione.

Comunicato sul sostegno

La  battaglia di civiltà per  i diritti delle alunne e degli alunni con disabilità e il riconoscimento del merito di quanti si sono Specializzati, iniziata a settembre dello scorso anno, ci ha portato ad un continuo confronto con le Istituzioni, verso  le quali siamo stati latori del seguente messaggio: i docenti specializzati sul Sostegno costituiscono una risorsa preziosa che va immediatamente valorizzata nella sua interezza, per  tutelare il “Progetto di Vita” degli studenti con disabilità e rilanciare la Scuola. Quest’ultima, oltre che dalla pandemia, è ferita da una crisi strutturale senza precedenti, certificata dallo squilibrio tra il rilevante bisogno di insegnanti di Sostegno  e l’esiguo numero degli Specializzati. La situazione descritta genera un grave ostacolo nei confronti degli alunni con disabilità e le loro famiglie e un’insormontabile barriera per il processo di realizzazione di una Scuola realmente inclusiva, come più volte denunciato dalle diverse associazioni di genitori e dalle famiglie degli alunni con disabilità. La situazione si è sensibilmente aggravata a causa dell’emergenza pandemica, che si è riverberata particolarmente sugli studenti con Bisogni Educativi Speciali. Risulta incontrovertibile  che, in uno scenario come quello sopra descritto, non ci si può permettere di sprecare nemmeno un solo Specializzato;  già dal mese di settembre 2020, i docenti in possesso della Specializzazione  dovrebbero poter far parte stabilmente dell’Organico di Diritto, attraverso le immissioni in ruolo.

Abbiamo accolto con favore l’emendamento Verducci-Iori-Rampi, che valorizza con equità la dura selezione  affrontata per l’accesso al IV Ciclo TFA Sostegno (con una percentuale media di bocciati di circa l’80%) e l’alto valore formativo dello stesso. Con eguale favore accogliamo ora l’emendamento depositato dalla Senatrice Luisa Angrisani, che autorizza il Ministero dell’Istruzione a bandire un Concorso per titoli ed Esame orale per l’accesso al ruolo di Sostegno, per chi è già in possesso della Specializzazione prevista dalla Legge n. 104/92, a prescindere dal servizio. Ci auguriamo, pertanto, che il dialogo e la mediazione tra le parti possa portare a delineare un percorso snello e lineare di immissione in ruolo sul Sostegno, che riconosca la rigorosa selezione pregressa ed eviti inutili doppioni nell’iter delle professoresse e dei professori, titolari di un “merito” ampiamente dimostrato e certificato. Sarebbe auspicabile sviluppare ulteriormente il confronto costruttivo posto in essere, durante le ultime settimane, nelle dirette Facebook promosse sulla nostra piattaforma. Esse hanno coinvolto coloro che hanno firmato gli  emendamenti sopra citati. In occasione dei confronti promossi dal Movimento sono emerse criticità e spunti, prontamente recepiti dalle parti e divenuti poi oggetto di discussione in Commissione Cultura.

Ci auguriamo che la nostra battaglia di civiltà continui a coinvolgere tutte le forze politiche e sociali, che ringraziamo per l’attenzione riservata all’ “Emergenza Sostegno”, con l’unico obiettivo di garantire a ogni studentessa e a ogni studente con disabilità la migliore istruzione possibile, nel rispetto del loro “Progetto di Vita”, e la certezza della  continuità didattica.