Riapertura scuole, Anna Ascani: 'Non ci saranno doppi turni'
Riapertura scuole, Anna Ascani: 'Non ci saranno doppi turni'

La viceministra per l’Istruzione, Anna Ascani, ha pubblicato un post sul proprio profilo Facebook all’interno del quale viene commentato il nuovo Decreto Legge che, di fatto, sancisce il vero inizio della fase 2 emergenza coronavirus. Come sottolineato dall’esponente del Partito Democratico, ci si potrà spostare più facilmente anche se gli italiani dovranno dimostrare di rispettare le regole per evitare un nuovo rialzo dei contagi.

Anna Ascani: ‘Dobbiamo fare in modo che il Piano per l’Infanzia del PD diventi realtà al più presto’

In merito alla scuola, luci e ombre per il viceministro che non risparmia un tono polemico in merito ad alcune decisioni che sono state prese o, meglio, che non sono state prese.
‘Da domani inizia una nuova fase – ha annunciato Anna Ascani – Il lockdown ha prodotto risultati importanti e finalmente i reparti dedicati dei nostri ospedali non sono più sottoposti alla pressione delle scorse settimane. Grazie al senso di responsabilità dimostrato dagli italiani, ora, con grande cautela e nel rispetto delle regole, si può ricominciare.
Ripartono le piccole attività, ci si potrà spostare con più semplicità, si potrà partecipare alle celebrazioni religiose. E grazie allo straordinario lavoro che abbiamo fatto insieme al Ministero della Famiglia, possono iniziare anche le attività nei Centri Estivi, nel rispetto delle linee guida diffuse ieri.’

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Anna Ascani: ‘Dovremmo riuscire a consentire almeno a chi conclude la scuola primaria di potersi salutare in piena sicurezza’

‘Resta l’amaro in bocca, però, – prosegue il viceministro – per il diniego del Comitato tecnico scientifico rispetto alla riattivazione, anche sperimentale, dei servizi educativi per l’infanzia. E forse ha ragione chi dice che dovremmo riuscire a consentire almeno a chi conclude la scuola primaria di potersi salutare in piena sicurezza, evitando comunque assembramenti. Spero che questo stop sia solo un momento di un discorso più articolato e più ampio che deve comporre le responsabilità per il bene di tutti, anche dei più piccoli, e consentirci di riaprire nella massima sicurezza.
Io non mi arrendo – continua Anna Ascani – Sono convinta che recuperare la socialità sia per questi bambini assolutamente fondamentale. E che anche a loro vada data una risposta, con grande prudenza ma anche con determinazione.
Nelle prossime ore continuerò a lavorare come ho fatto fin qui affinché da giugno, se l’andamento del contagio continuerà la sua discesa, si possa dare risposte anche a chi probabilmente fa meno rumore ma non per questo ha sofferto di meno il distanziamento forzato di queste settimane. Il Piano per l’Infanzia presentato dal Partito Democratico va in questa direzione e dobbiamo fare in modo che diventi realtà al più presto.’

Piano per l’Infanzia, le proposte del Partito Democratico

Le proposte del ‘Piano per l’Infanzia’ del Partito Democratico riguardano i centri estivi, i progetti sperimentali di educazione e di cura messi in campo dai Comuni e dal Terzo settore, insieme alle Regioni, il contrasto al ‘digital divide’, per assicurare a tutti i bambini e i ragazzi l’accesso agli strumenti digitali, sia a scuola che a casa, il potenziamento immediato dei servizi educativi e scolastici per l’inclusione dei bambini e ragazzi disabili e appartenenti ai gruppi sociali più vulnerabili, l’estensione del bonus baby sitter ai congedi parentali più flessibili, fruibili con modalità “a ore” per accompagnare le famiglie che dovranno riorganizzarsi in questa nuova fase, senza che i costi di questa “riorganizzazione” ricadano sulle donne.
Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti ritiene che la “ripartenza debba avvenire proprio dalle bambine e dai bambini, dalle ragazze e dai ragazzi”.