Rientro a scuola il 14 settembre, ecco come: regole Miur, le novità

Il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, ha rilasciato una corposa intervista a ‘L’Avanti‘ nella quale ha parlato di diversi argomenti riguardanti le problematiche scolastiche. In merito alla conclusione dell’anno scolastico, Turi non ha risparmiato le critiche all’indirizzo della gestione della ministra Azzolina, parlando di ‘soluzione che nasconde una buona dose di ipocrisia, ben celata da una propaganda che cerca di minimizzare l’esistenza di problemi tra cui la didattica a distanza (Dad) che un milione e mezzo di alunni non ha potuto seguire per mancanza di devices o di connessioni idonee.’

Riapertura scuole, Pino Turi non risparmia le critiche alla gestione Azzolina

Il segretario Uil Scuola ritiene che, per ripartire, ‘serve una visione di sistema e di investimenti che compensino le politiche dei tagli che si sono succedute negli ultimi vent’anni’ e il governo, il ministro Azzolina sono chiamati a fare delle scelte coraggiose ora.
Pino Turi ha esposto un ‘decalogo’ comprendente le misure che serviranno a settembre per far ripartire la scuola per consentire attività in sicurezza per studenti, insegnanti, personale, dirigenti e famiglie. 

Decalogo Uil per far ripartire la scuola

Ecco i 10 punti esposti dal segretario Uil.
1) Serve un protocollo condiviso con le parti sociali per garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro così come è stato fatto per altri settori produttivi.
2) Serve una gestione che coinvolga gli Enti proprietari, cioè Comuni e Province, per interventi di edilizia scolastica;
3) Serve spazio per l’autonomia scolastica delle scuole, coinvolgendo gli organi collegiali, la contrattazione decentrata, per l’organizzazione e gli orari.
4) Servono presidi sanitari di medicina preventiva e protezione di alunni e lavoratori.
5) Servono misure di igiene e sanificazione, con organici adeguati.
6) Serve un uso consapevole e diffuso dei DPI e dell’informazione preventiva;
7) Serve l’assunzione diretta e non tramite gli enti locali e le Ausl di personale e di O.S. per l’assistenza particolare agli alunni disabili;
8) Serve un grande piano di assunzioni a partire dalla stabilizzazione degli attuali precari – docenti, ATA, DSGA – facenti funzione che potranno garantire continuità in questo e nel prossimo anno;
9) Serve una corretta valutazione del tempo, che non è ininfluente. Servirebbe, almeno per il prossimo anno, una modifica del calendario scolastico. Andrebbe ridiscusso con le Regioni che ne hanno la competenza;
10) Serve una lotta serrata contro la burocrazia, eliminando ogni velleità di management, per decidere di governare la scuola come comunità educante, in stretto contatto con la comunità territoriale e le famiglie.