Scuola, graduatorie di istituto: si aggiorneranno in estate e diventeranno provinciali
Scuola, graduatorie di istituto: si aggiorneranno in estate e diventeranno provinciali

Un emendamento al Decreto Scuola, presentato dalla relatrice Luisa Angrisani (M5S) in Commissione Istruzione Senato prevede l’aggiornamento delle graduatorie di istituto la prossima estate e la loro trasformazione in provinciali.

Graduatorie istituto diventeranno provinciali e si aggiorneranno in estate per via telematica

Il quotidiano ‘Italia Oggi‘ di martedì 19 maggio sottolinea come la normativa che riguarda le supplenze dei docenti e del personale educativo prevede l’istituzione di graduatorie specifiche con l’aggiornamento e la riapertura in via telematica delle graduatorie provinciali.
Le procedure di istituzione delle graduatorie sono disciplinate, ‘in prima applicazione e per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022’, attraverso un’ordinanza del ministero dell’istruzione, sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione.
Gli uffici scolastici territoriali provvederanno alla valutazione delle istanze con la conseguente approvazione, ma potranno avvalersi del supporto delle scuole della provincia per quelle ‘afferenti distinti posti o classi di concorso’. La procedura sarà informatizzata: si prevede la creazione di una banca dati a sistema, anche ai fini dell’anagrafe nazionale docenti.
I docenti inseriti nelle graduatorie provinciali andranno ad indicare fino a 20 scuole della provincia in cui hanno presentato domanda di inserimento per ciascuno dei posti o classi di concorso a cui hanno titolo. L’emendamento introduce anche una graduatoria provinciale specifica riguardante i docenti in possesso della specializzazione sul sostegno.

Emendamento concorso per titoli ed esame orale per l’accesso ai ruoli per il sostegno

A tal fine, la senatrice Angrisani ha presentato un altro emendamento attraverso il quale si autorizza il ministero a bandire un concorso per titoli ed esame orale per l’accesso ai ruoli di chi è già in possesso dell’abilitazione sul sostegno. La nuova procedura concorsuale prevede una cadenza biennale e come spiegato dall’esponente del Movimento 5 Stelle ‘mira a colmare la carenza cronica annuale di docenti specializzati sui posti di sostegno’.