Riapertura scuola
Riapertura scuola

In questi giorni l’ironia dei social si è scatenata in seguito alla frase pronunciata dal ministro Azzolina “gli studenti non sono imbuti da riempire”. Questa frase è stata infatti considerata una gaffe. Gli imbuti non si riempiono ma si usano per riempire. Oggi la risposta del Ministro.

Cos’è l’imbuto di Norimberga

“L’imbuto di Norimberga è una metafora sull’apprendimento molto nota nel mondo della scuola.”
Trae origine da un incisione su legno del diciassettesimo secolo dove si vede una sedia sulla quale è seduto un ragazzo che in testa ha un buco nel quale è infilato un imbuto. In piedi accanto al ragazzo c’è l’insegnante intento a riversare nell’imbuto la sapienza dell’epoca. E’ stato chiamato così perché è in quella città che per la prima volta fu immortalato in un’incisione. Ancora oggi nel nostro secolo tutte le nozioni sull’imparare e insegnare ruotano attorno a questa idea della conoscenza come qualcosa che alcuni possiedono e altri no e che i primi possono versare nelle menti dei secondi.

Azzolina risponde alla critica

“L’apprendimento non funziona così, i docenti lo sanno bene, ed è ciò che intendevo dire quando ho rievocato l’immagine dell’imbuto durante la conferenza di sabato, “lo studente non è un imbuto da riempire di conoscenze, è ben altro” scrive Lucia Azzolina.
“Capisco bene che si possa prestare a facili ironie, ci rido su anch’io. Ma ci tengo a tranquillizzare sul fatto che al Ministero non abbiamo provato ad infilare imbuti in testa ai ragazzi versandoci la conoscenza come se fosse un’entità, un insieme di oggetti” conclude il ministro.