Decreto scuola, senatori M5S commissione Istruzione rispondono allo sciopero dell'8 giugno
Decreto scuola, senatori M5S commissione Istruzione rispondono allo sciopero dell'8 giugno

L’esame del decreto scuola alla Camera dei Deputati inizierà venerdì 29 maggio con la discussione generale: lo ha reso noto, secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Decreto Scuola, esame alla Camera dal 29 maggio

A breve si terrà l’esame in Senato degli emendamenti al decreto scuola dell’8 aprile contenente “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato”.

Alta tensione nel governo per il concorso docenti

Intanto, secondo quanto riportato da Adnkronos, resterebbe alta la tensione tra il Movimento 5 Stelle con la ministra Lucia Azzolina da una parte, e il Pd (con Leu) dall’altra. Secondo quanto trapela dagli ambienti parlamentari del Senato, la fiducia sul provvedimento potrebbe slittare alla prossima settimana con il rischio di tempi molti stretti: il decreto, infatti, scadrà il 4 giugno.
Il concorso docenti è, indubbiamente, l’argomento dove lo scontro si fa più acceso. Come è noto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, non intende cedere sulla prova a ‘crocette’ mentre i sindacati, il Partito democratico e Leu continuano a dimostrare la propria contrarietà a motivo dell’emergenza sanitaria.
Il Movimento 5 Stelle, molto irritato per il rallentamento dell’iter parlamentare, ha accusato il PD di voler far saltare il decreto ma il partito di Zingaretti respinge l’accusa: ‘Qui nessuno vuol far saltare il decreto. Piuttosto stiamo cercando una mediazione’.

Concorso docenti, si potrebbe arrivare ad una mediazione

La mediazione potrebbe essere rappresentata dall’Ok al concorso con la prova computer based, subordinata, però, ad una condizione: nel caso non si riuscisse a svolgere la prova (“Cosa che è certa viste le disposizioni per il Coronavirus”, sostiene a gran voce il Pd), allora si andrebbe verso le soluzioni indicate dagli emendamenti, come il concorso per titoli ad esempio.
Il PD, in ogni caso, sottolinea come la ministra Azzolina non abbia ancora mollato ma che, in ogni caso, va trovata una sintesi: ‘C’è la fiducia, va bene, – affermano i dem – ma bisogna vedere su quale testo…’