Scuola, Conte, Azzolina
Scuola, Conte, Azzolina

Sale il pressing sul Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il quotidiano ‘Repubblica’ di oggi, mercoledì 20 maggio, sottolinea le pressioni che sta ricevendo dall’esterno il premier affinché si provveda a un rimpasto di governo.

Pressioni sul premier Conte, tre ministri sotto tiro: c’è anche Lucia Azzolina

Se da una parte l’ex premier Matteo Renzi continua a ripetere che non gli interessano le ‘poltrone’ ma la politica (in particolar modo il settore giustizia, completamente nella bufera per il ‘caso’ del ministro Bonafede), dall’altra le pressioni arrivano anche dallo stesso Movimento 5 Stelle e, strano a dirsi, anche e soprattutto sulla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che appare sempre più sola nella gestione di uno dei comparti più ‘difficili’ in questa emergenza coronavirus.
I malumori di una parte del Movimento nei confronti dell’attuale titolare del dicastero di Viale Trastevere sono palpabili, a volte imbarazzanti. Lucia Azzolina sarebbe una delle tre ministre a rischio, insieme a quella del Lavoro, Nunzia Catalfo, e a quella dell’Innovazione Tecnologica, Paola Pisano. 
Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, non esita a dare consigli al premier Conte: ‘Credo che Conte debba rafforzare la sua struttura, la compagine ministeriale può essere rivista. Non lo chiamerei rimpasto ma penso che il premier possa aver bisogno dei migliori italiani al suo fianco’.
Il premier, però, non sembra essere d’accordo: ‘Se serve un riequilibrio con un sottosegretario, va benissimo – il punto di vista di Conte – L’importante è che nessuno pensi di tenere sotto scacco o ricattare il governo alzando continuamente il prezzo’.

Scuola, Azzolina nel mirino: critiche anche dal Movimento 5 Stelle

Per quanto concerne la scuola, però, occorre sottolineare che la ministra Azzolina ha ricevuto (e sta ricevendo) una marea di critiche e di attacchi a motivo, per esempio, dell’esame di Maturità da svolgersi in presenza ma anche sulla questione concorso straordinario oltre che sul piano straordinario per la riapertura delle scuole in sicurezza a settembre: una situazione non facile da gestire, soprattutto se si tiene conto del fatto che le stoccate arrivano da ogni parte, non solo dalle forze politiche di opposizione, ma anche da PD e dalle altre forze di maggioranza, addirittura dal suo stesso Movimento.