Riapertura scuola
Riapertura scuola

La task force del Ministero dell’Istruzione continua a lavorare per la riapertura delle scuole in sicurezza a settembre. Un articolo de ‘Il Corriere della Sera‘ di oggi, mercoledì 20 maggio, ha parlato delle varie ipotesi che la commissione di Patrizio Bianchi starebbe valutando per la ripartenza scolastica.

Riapertura scuole a settembre, niente didattica ‘mista’

Da scartare l’ipotesi della didattica ‘mista’, ovvero quella di metà studenti in classe e metà online a distanza: un’ipotesi che aveva sollevato una marea di polemiche nei confronti della ministra Azzolina che, successivamente, aveva corretto il tiro.

Ipotesi riduzione dei moduli di lezione delle scuole superiori

Per la ripresa di settembre, invece, si starebbe pensando ad una riduzione dei moduli di lezione delle scuole superiori che passerebbero a 45 minuti.
Come sottolinea ‘Il Corriere’, ‘in questo caso ogni settimana i professori avrebbero a disposizione un quarto di lezioni in più. Su un orario di trenta ore settimanali, se ne potrebbero fare 40 da 45 minuti. Se la classe è divisa in due gruppi che si alternano in classe, ogni gruppo avrebbe 20 ore di lezione e le altre dieci potrebbero essere fatte di materiale e lavori a distanza.’

Più insegnanti per infanzia e primaria

Completamente differente, invece, la situazione riguardante la scuola dell’infanzia e la primaria. Secondo quanto riporta ‘Italia Oggi’, l’idea sarebbe quella di assumere almeno il dieci per cento di supplenti in più, per un solo anno però.
La ministra Lucia Azzolina e la viceministra Anna Ascani hanno, spesso, fatto riferimento a  scuole fuori dalle aule e della possibilità di avvalersi di operatori e volontari delle cooperative che già lavorano con le scuole.
Potrebbe essere data la possibilità ai presidi di poter decidere con maggiore autonomia una parte del programma: come sottolinea il ‘Corriere’, ‘fino ad oggi hanno a disposizione il 20 per cento del tempo scuola di elementari e medie per attività che possono essere offerte alla classe e gestite insieme alle cooperative, ma è sempre necessaria la presenza e la supervisione dell’insegnante.
Toccherà, comunque, ai dirigenti scolastici cercare gli spazi adatti per poter lavorare in sicurezza, allestendo aule e laboratori nelle zone vicine alle scuole.