Concorso straordinario news 22 maggio: ore decisive, nervi tesi tra M5S e PD
Concorso straordinario news 22 maggio: ore decisive, nervi tesi tra M5S e PD

Sono ore decisive per le sorti del concorso straordinario ma la tensione tra il M5S e il PD (insieme a Leu) si fa sempre più palpabile. Continua, infatti, lo scontro sulla prova concorsuale che riguarda i docenti precari con più di 3 anni di servizio.

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Concorso straordinario, slitta il vertice di maggioranza con il premier Conte come mediatore

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, non intende fare passi indietro, convinta che le prove computer based possano svolgersi quest’estate, nonostante l’emergenza sanitaria e il distanziamento fisico. Dall’altra parte, invece, il Partito Democratico, insieme a Leu e ai sindacati della scuola ritengono che non ci sia il tempo per avere i docenti in cattedra alla ripresa delle attività a settembre e premono per un concorso per titoli.
Ieri, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha provveduto a convocare a Palazzo Chigi i capidelegazione e i capigruppo della maggioranza per trovare una soluzione che eviti un’altra frattura all’interno del governo
Ma alle ore 20, orario fissato per la riunione decisiva, il premier Conte era ancora occupato con i ministri, pertanto l’incontro è stato rimandato. Occorre tener presente che il tempo stringe: la commissione del Senato è convocata lunedì alle ore 14. La prossima settimana, poi, il testo deve andare in aula: entro il 7 giugno il decreto dovrà essere votato anche dalla Camera.

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Ministra Azzolina non indietreggia

In VII Commissione, la ministra Azzolina ha ribadito: ‘Stiamo lavorando affinché le procedure si svolgano in condizioni di sicurezza per i partecipanti e per il personale coinvolto. Stiamo anche valutando possibili alternative qualora lo scenario epidemiologico dovesse cambiare improvvisamente. Sono una docente – ha spiegato la Azzolina – che ha vissuto la precarietà lavorativa. Il mio obiettivo è assumere i precari, nel rispetto della Costituzione.’
I 5 stelle non mollano di un millimetro: ‘Dalle altre forze di maggioranza ci aspettiamo non provocazioni ma la reale volontà di confronto e la voglia di trovare soluzioni’.

Opposizione, PD, Leu e sindacati pretendono concorso per titoli

Ieri il sottosegretario De Cristofaro ha ascoltato anche quelli dell’opposizione. Andrea Cangini di Forza Italia ha dichiarato: ‘Aspettiamo di sapere quali delle nostre proposte saranno accolte, il governo conosce le nostre priorità’.
Il dem Verducci tuona: ‘Chiediamo alla ministra di ascoltarci, l’assunzione per titoli non è una sanatoria, è una scelta di buon senso per far vincere tutto il governo, non solo una parte’.
I sindacati sono già sul piede di guerra. Francesco Sinopoli (Flc-Cgil) ha dichiarato che ‘la tregua è finita, per noi esiste un’unica possibilità reale che è il concorso per titoli’. Pino Turi di Uil Scuola: ‘Il governo è irresponsabile’.