Concorsi scuola, Fusacchia categorico: 'Non è una fila dove viene servito chi ha preso prima il numeretto'

Il deputato Alessandro Fusacchia ha rilasciato un’intervista al ‘Fatto Quotidiano‘ in merito allo scontro nella maggioranza di governo per il concorso straordinario docenti. L’ex capo di gabinetto del ministero dell’Istruzione con Stefania Giannini dal 2014 al 2016 ha ribadito come la procedura sia già stata semplificata.

Concorso straordinario, Fusacchia: ‘Senza selezione non è più concorso’

‘I concorsi dovevano essere due – ha dichiarato Fusacchia – questo straordinario per i precari e un altro ordinario aperto a tutti, e dovevano essere contestuali. Il secondo è stato posticipato per l’emergenza e nessuno si è lamentato, ma adesso eliminare pure l’unica prova selettiva significa fare una sanatoria. Come dovremmo chiamarla altrimenti? Senza selezione non è più concorso. E non prendiamoci in giro con la storia dell’esame alla fine dell’anno di prova: quello è un pro forma.’

Fusacchia: ‘La scuola non è una fila dove viene servito chi ha preso prima il numeretto’

Il deputato del Gruppo Misto sottolinea come la scuola non sia ‘una fila dove viene servito chi ha preso prima il numeretto: non esiste un motivo per cui un docente con anni di servizio alle spalle debba essere assunto prima di un giovane neolaureato. Nessuna categoria è migliore dell’altra a priori: per questo serve il concorso’.
Fusacchia ritiene che la questione si risolverà con il ‘solito compromesso, spero non al ribasso per la scuola. Capisco le ragioni dei precari, ma anche gli studenti hanno diritto ad avere un bravo insegnante. Parte dei problemi che abbiamo avuto durante l’emergenza Coronavirus con la didattica a distanza è dipesa anche dal fatto che i docenti in passato non sono stati selezionati e formati adeguatamente’.