Concorsi scuola notizie 24 maggio, ultimi avvisi: 'Avvio dell'anno scolastico a rischio'

Sui concorsi scuola, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è reso conto che le distanze tra le varie forze politiche di maggioranza sono ancora più marcate di quanto potesse aspettarsi. In ogni caso la convocazione di Palazzo Chigi è attesa per oggi, domenica 24 maggio, anche perché per domani, alle ore 14, è convocata la commissione cultura del Senato, chiamata a votare gli emendamenti del decreto scuola.

Concorsi scuola, premier Conte nel ruolo di ‘equilibrista’

Nulla sembra essere chiamato rispetto all’ultimo vertice di governo tenutosi venerdì sera: da una parte la ministra Lucia Azzolina con il Movimento 5 Stelle e Italia Viva, insistono per il concorso ‘agostano’ (con l’appoggio del premier Conte); dall’altra, invece, il Partito Democratico, Liberi e Uguali e i sindacati favorevoli all’assunzione per titoli in quanto l’emergenza sanitaria non permetterà un sereno svolgimento delle prove.

Dall’opposizione: ‘Ministra dei quiz responsabile di un caos assoluto’

Intanto l’opposizione protesta contro la situazione di stallo. Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia ha tuonato: ‘Il decreto scuola è ancora bloccato nella palude dei vertici tra governo e maggioranza. Intanto i docenti precari aspettano di capire se ci saranno modifiche ai concorsi. Gli studenti aspettano lumi sull’esame di Stato, le famiglie sull’apertura dell’anno scolastico’. Secondo il presidente dei senatori di Forza Italia, ‘la ministra dei quiz’ sarebbe responsabile di ‘un caos assoluto’.

LeU: ‘Mediazione premier non sia basata su equilibrismo tra forze politiche né su bandierine politiche’

Loredana De Petris (Liberi e Uguali) avverte: ‘La mediazione del premier non può essere basata sull’equilibrismo tra forze politiche’ né ‘sulle bandierine politiche. Deve essere garantito il rispetto dei precari, che in questi anni hanno tenuto in piedi il sistema scolastico. Bisogna dare certezze agli studenti e alle famiglie. Deve essere certo che la scuola ripartirà il primo settembre con i docenti al loro posto. Il concorso previsto attualmente dal dl Scuola, senza contare i rischi sul piano della sanità, non garantisce affatto questa certezza’.
Andrea Marcucci (capogruppo PD al Senato) rincara la dose: ‘Bisogna valorizzare il patrimonio di conoscenze dei precari ed inserire il primo settembre 40mila insegnanti, non rinunciando al merito ed alla selezione con una prova vera a fine anno scolastico‘.
Bianca Laura Granato ribatte: ‘La linea del M5s non cambia. Il merito resta l’elemento centrale ed imprescindibile. Restiamo aperti al confronto, ma indisponibili a derogare a questi principi’.