Concorso straordinario scuola, botta e risposta Orfini-Granato su 'merito e sanatoria'
Concorso straordinario scuola, botta e risposta Orfini-Granato su 'merito e sanatoria'

La questione riguardante il concorso straordinario docenti riservato a coloro che hanno più di 3 annualità di servizio continua a tenere banco, in attesa che il premier Conte riesca a trovare una soluzione nella spaccatura sempre più profonda che si è creata all’interno delle forze politiche di maggioranza. Da una parte il M5S e la ministra Azzolina (con l’appoggio di Italia Viva) non intendono retrocedere sulla prova computer based e sullo svolgimento regolare del concorso come da bando, dall’altra PD, Leu e sindacati più che mai arroccati sull’esigenza di assumere i docenti per titoli e servizio, non solo a motivo dell’emergenza sanitaria in corso.

Matteo Orfini attacca sulla questione concorso e ‘merito’ docenti

Il deputato del Partito Democratico, Matteo Orfini, ha scritto un post polemico, questa mattina, in relazione alla ferrea posizione del Movimento 5 Stelle sulla questione ‘merito’.
‘Ieri e oggi sui giornali e sui social – scrive Orfini – molti rappresentanti del m5s invocano il merito per contrastare le nostre proposte sulla scuola. E allora facciamo chiarezza su cosa sia per me il merito:
1. È un merito di tanti insegnanti mandare da anni avanti la scuola italiana pur vivendo in una condizione di drammatica precarietà
2. È un demerito dello Stato tenere gli insegnanti in quella condizione di precarietà per anni e anni
3. È un merito di tanti insegnanti chiedere non una sanatoria, ma di essere valutati per la propria capacità di stare in cattedra e di insegnare
4. È un demerito immaginare che la capacità di chi da anni insegna venga valutata con un quiz a crocette.
5. È un merito (del governo) aver deciso prudentemente di non svolgere lo scritto della maturità e di aver semplificato le procedure di reclutamento in altri settori come la Giustizia per evitare situazioni a rischio sanitario
6. È un demerito (del governo) aver scelto di non preoccuparsi del tema sanitario in questo ambito, proponendo di esaminare 80.000 insegnanti precari durante una pandemia
7. È un merito (del Pd, di Leu, di tante forze sociali e associative) aver proposto un percorso che tiene insieme la sicurezza sanitaria e una selezione basata su criteri più oggettivi e con un esame finale da svolgere a pandemia superata
8. È grottesco e offensivo chiamare questa proposta “sanatoria”
Questo in sintesi. Ora spetta al presidente Conte proporre una mediazione. Confido nella sua saggezza. Ma ovviamente quella proposta la valuterò “nel merito”. Come tutti spero sia adeguata. Altrimenti in democrazia il Parlamento è sovrano. E ci sono due Camere quindi avremo ben due occasioni per discuterne: al Senato nei prossimi giorni e poi alla Camera dove, senza un accordo, ci sarà una discussione vera e approfondita.’

La risposta di Bianca Laura Granato

La risposta della senatrice Bianca Laura Granato non si è fatta attendere: ‘Orfini: da licenziatore seriale a sanatore seriale il passo è breve’, titola così il suo post la senatrice pentastellata.
‘Ricordiamo tutti il comma 131 dell’art. 1 della legge 107/2015, che noi abbiamo cancellato nella legge di bilancio del 2018? – esordisce la Granato – Per chi non lo ricordasse, da quel comma sono scaturite tutte le storture vissute dai docenti esiliati perché a ragion veduta poteva essere definito l’ammazza-precari.
Quel comma prevedeva che chi avesse totalizzato 36 mesi di incarico a tempo determinato al 31 agosto dal 1 settembre 2016 non avrebbe più potuto essere destinatario di altri incarichi a tempo determinato al 31 agosto.
Se oggi quindi questi precari non sono fuori dal mondo del lavoro è unicamente grazie a noi.
Se oggi non facciamo il concorso, a settembre non avremo docenti assunti se non da Graduatorie ad esaurimento e da graduatorie di merito dei precedenti concorsi, ossia massimo 10.000 docenti su una platea di 72.000.
Adesso Orfini stravolge completamente la linea del suo partito e vuole stabilizzazioni di massa, senza selezione dal 2020/21. Qual è il beneficio per la scuola italiana? NESSUNO!! Si assumono meno docenti, aumenta il precariato e le rivendicazioni di quest’ultimo, si rischiano sanzioni UE!!!!
Gli interessi sono di pochi e non certo dei migliori che sono la maggioranza e che vogliono mettersi in gioco lealmente.’