Scuola, Sasso (Lega): 'Da Azzolina nessuna risposta, solo chiacchiere e caos'

Il super comitato di esperti del Ministero dell’istruzione ha stabilito quelle che dovranno essere le misure da rispettare per la prossima riapertura delle scuole a settembre, come riportato da alcuni media. A tal proposito si è espresso il deputato della Lega Rossano Sasso che commentando ha detto senza tanti giri di parole che se fosse vero, probabilmente vorrebbe dire che nessuno di questi esperti abbia mai messo piede in una scuola.

Perché queste misure sono impraticabili

L’Onorevole Sasso spiega il perché queste misure sono impraticabili. Per la ripartenza a settembre si prevede infatti, la misura di distanza di un metro tra i banchi, cosa impossibile se le classi saranno ancora formate in media da 25-26 alunni. Occorrerebbero aule molto più grandi di quelle esistenti, ma purtroppo il Ministero dopo aver perso 3 mesi, si appresta a perderne altri 3 senza far partire la nostra edilizia scolastica.

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La proposta della Lega per ripartire

Per prima cosa serve un piano di ricostruzione delle nostre scuole, altrimenti qualsiasi misura proposta sarà sempre poco attuabile.  Nel frattempo la Lega propone che venga rivalutato il numero degli alunni per singola classe. Attualmente ci sono classi che arrivano a contare anche fino a 30 alunni, mentre perché siano rispettate le giuste distanze e anche per rendere più efficace l’insegnamento e migliorare il rapporto docente alunni, bisognerebbe scendere almeno a 18 alunni per classe. Ridurre il numero degli alunni e aumentare le classi significa però che occorrerà  avere a disposizione molti più insegnanti, di conseguenza si dovrà stabilire un piano di assunzioni nella scuola.

‘Per una scuola migliore e sicura servono investimenti, il governo deve farsene una ragione. No a proposte poco serie e impraticabili e soprattutto problematiche nei confronti delle famiglie, come quando il Ministro Azzolina parla di turnazioni e di classi che per 3 giorni potrebbero fare didattica in presenza e per 3 giorni potrebbero restare a casa davanti ad un pc’, ha concluso Sasso.