Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Dopo settimane di trattative, la scorsa notte è arrivato finalmente l’accordo sul Decreto Scuola. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è riuscito nella sua opera di mediazione in merito al concorso straordinario riservato ai docenti con più di 3 anni di servizio.

Premier Conte centra la mediazione sul concorso straordinario: niente crocette, prova scritta dopo l’estate

Il concorso ci sarà ma verrà posticipato a dopo l’estate: nota importante se non fondamentale in quanto oggetto di accanite discussioni nelle ultime settimane, il test non sarà più a ‘crocette’ ma sarà rappresentato da una prova scritta.
Nel frattempo, i 32mila docenti di scuola media e superiore saliranno in cattedra con un contratto a tempo determinato secondo le graduatorie di istituto che dovranno essere aggiornate.

PD e LeU soddisfatti, ministra Azzolina accetta soluzione premier Conte

Una soluzione che, indubbiamente, trova il favore del Partito democratico e di Liberi e Uguali. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, si è dovuta, quindi, arrendere alla volontà del premier Conte di evitare una spaccature politica che sarebbe stata molto pericolosa.
Il concorso, quindi, si svolgerà tramite una prova scritta, con consegna di un elaborato, una soluzione che, come sottolinea un comunicato emesso da Palazzo Chigi, ‘permette di combattere il precariato garantendo la meritocrazia.’
Per quanto riguarda i dettagli dell’accordo, dovremo attendere la giornata di oggi, lunedì 25 maggio. In ogni caso il Partito democratico e Liberi e uguali dovranno procedere ad una riformulazione dell’emendamento presentato al Senato che, originariamente, chiedeva le assunzioni per ‘anzianità di servizio e titoli personali’.
In ogni caso, non sono state ancora fissate le successive date del bando del concorso ordinario per le scuole medie e superiori così come quelle per la scuola dell’infanzia e primaria.