Riapertura scuole, il messaggio di Lucia Azzolina sulle Linee guida

Nella notte è stato raggiunto l’accordo, all’interno delle forze di maggioranza, sulla questione concorso straordinario docenti: il premier Conte è riuscito a trovare una soluzione che, per la verità, accontenta di più Pd e Leu e fa storcere la bocca al Movimento 5 Stelle e alla ministra Azzolina. Per evitare pericolose spaccature politiche, Lucia Azzolina si è trovata costretta ad accettare il compromesso messo sul tavolo dal Presidente del Consiglio.
Al termine dell’incontro, durante la notte, la ministra Azzolina ha postato un messaggio sul proprio profilo Facebook all’interno del quale esprime, comunque, la propria soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo, ribadendo l’obiettivo del governo, quello di dare più stabilità alla scuola riducendo il precariato.

Azzolina sul concorso straordinario: ‘Modalità di assunzione docenti che garantisce il merito’

‘Accordo raggiunto sulla scuola – ha esordito la ministra Azzolina – Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. La proposta presentata stasera dal Presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti.
È stata anche accolta la richiesta di modificare la modalità della prova – spiega la titolare del dicastero di Viale Trastevere – eliminando i quiz a crocette previsti nel decreto sulla scuola votato a dicembre in Parlamento. Saranno sostituiti da uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora più meritocratica.’

Prova scritta dopo l’estate che garantisca la meritocrazia: ‘Nel frattempo, supplenze dalle graduatorie provinciali’

‘Nel frattempo, in attesa di espletare la prova, ci saranno le supplenze dalle graduatorie provinciali che saranno aggiornate con le nuove modalità. Ringrazio la maggioranza: abbiamo raggiunto un importante obiettivo.
Occorre ora lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, – prosegue la ministra – per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto scuola, dimostrando che la maggioranza ha a cuore la qualità del sistema di istruzione e, di conseguenza, gli studenti, che ne sono i principali protagonisti.
Stiamo rispondendo anche ad una precisa richiesta delle famiglie che vogliono, a ragione, certezze sulla qualità del nostro sistema di istruzione e sul suo futuro.
Le scelte che facciamo oggi avranno infatti ripercussioni nei prossimi anni. Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Fra gli aspiranti anche migliaia di giovani che si preparano da tempo e vogliono avere la loro occasione per cominciare ad insegnare.
Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto. La scuola ha bisogno di stabilità e programmazione. In passato tutto questo è mancato. Possiamo davvero voltare pagina. E farlo nell’interesse dei nostri ragazzi.’