Riapertura scuole ultime notizie, pronto piano straordinario Miur-Cts ma le nuove regole non convincono

Tutto pronto o quasi per il piano straordinario di riapertura delle scuole messo a punto dal Comitato tecnico scientifico del Ministero dell’Istruzione: secondo le nuove indicazioni, dal mese di settembre, dovrà essere garantita la distanza di un metro tra banco e banco. La mascherina sarà obbligatoria per gli alunni dalla prima elementare in su mentre sarà facoltativa alla materna: la mascherina potrà essere tolta durante le interrogazione ma bisognerà mantenere la distanza di almeno 2 metri. L’entrata e l’uscita da scuola verrà scaglionata in più orari per evitare gli assembramenti: per quanto concerne le mense, varranno le stesse regole imposte ai ristoranti. Per quanto concerne la didattica, si ipotizzano lezioni ridotte a 45 minuti: l’altra indicazione del Comitato tecnico scientifico sarebbe quella di potenziare la didattica all’esterno, in cinema, parchi, palestre e musei.

Piano straordinario Cts, molti dubbi sull’effettiva osservanza delle regole

Queste regole sono state accolte in maniera tutto sommato positiva dalle famiglie ma il mondo della scuola non può far altro che esprimere numerosi dubbi sull’effettiva praticità di queste regole.
Il presidente dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi) Antonello Giannelli ha dichiarato a ‘Repubblica’: ‘È evidente che per mantenere la distanza di un metro non si riuscirà a mettere tutti gli studenti nelle aule’. Anche per quanto riguarda le mascherine obbligatorie, Giannelli, pur sostenendo che le misure sono da definirsi comprensibili, sono di difficile attuazione se calate nella realtà scolastica.
Tanti dubbi, poi, sulla possibilità di mantenere le ‘distanze’ nelle scuole materne e sugli spazi troppo ristretti in molte scuole, oltre che sugli ingressi scaglionati, sulle mense, sugli intervalli e le scale d’accesso.

Famiglie soddisfatte, i sindacati bocciano il piano

I genitori premono per il rientro ma i sindacati hanno già bocciato il piano straordinario Miur-Cts: ‘La fattibilità non c’è’, ha sentenziato Maddalena Gissi di Cisl Scuola mentre Annamaria Santoro della Cgil ha sottolineato come servirebbero almeno 70mila docenti per dimezzare le classi.
Il piano arriverà oggi sul tavolo dei ministri dell’Istruzione Lucia Azzolina e della Salute Roberto Speranza: domani, martedì 26 maggio, verrà discusso con i sindacati.