Scuola, Conte, Azzolina
Scuola, Conte, Azzolina

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è riuscito nell’intento di slegare la matassa relativa al concorso straordinario docenti, una questione che aveva profondamente diviso M5S (e Italia Viva) da una parte, PD e Leu dall’altra, con i ‘grillini’ che insistevano sulla prova a ‘crocette’ ad agosto e sulla meritocrazia, e i dem che, invece, premevano per l’assunzione in base ai titoli e al servizio.
Alla fine, sono tutti, più o meno, soddisfatti anche se la ministra Azzolina ha dovuto alzare le braccia di fronte alla soluzione proposta dal premier.

Concorso straordinario, premier Conte costretto ad ‘isolare’ la ministra Azzolina

Sembra che Giuseppe Conte, secondo quanto riporta ‘Repubblica’, abbia informato la ministra prima del vertice iniziato ieri sera intorno alle 23: ‘Non possiamo spaccarci sulla scuola, ci giochiamo tutti la faccia’. Si parla di scontro duro, con Lucia Azzolina che avrebbe voluto far svolgere il concorso straordinario dal 27 luglio al 3 agosto, in piena estate e con le difficoltà legate all’emergenza sanitaria. La ministra ha insistito per il quiz a crocette mentre il sottosegretario De Cristofaro e la viceministra Ascani hanno chiesto di rinviare al 2021 il concorso straordinario. Partito democratico e Leu avrebbero fatto presente alla ministra l’ipotesi di mandare sotto il governo al Senato con un emendamento al decreto scuola.
Il premier Conte ha sempre difeso la ministra Azzolina ma questa volta non può stare dalla sua parte perché di mezzo c’è il futuro dell’esecutivo. Conte non può non tener presente il conto salatissimo che il personale docente presentò all’ex premier Renzi al momento del voto ed ecco perché ha deciso di mettere in campo la diplomazia. La scuola rappresenta uno dei punti chiave delle prossime settimane, dal punto di vista politico, soprattutto in merito a quanto accadrà alla riapertura a settembre: gli italiani sono seriamente preoccupati e Conte non vuole giocarsi il rapporto con il Paese.

Concorso straordinario docenti, De Cristofaro: ‘Buon passo nella giusta direzione’

Il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Giuseppe De Cristofaro (Liberi e uguali), ha parlato di ‘buon passo nella giusta direzione’: De Cristofaro era stato in prima linea per l’abolizione della prova a crocette. Forse il sottosegretario, a questo punto, spera che ci possa essere spazio per altri possibili ritocchi. I pieddini Anna Ascani, Andrea Marcucci e Nicola Oddati hanno parlato di vittoria del buon senso ‘ed è giusto un ripensamento complessivo’, spiegando che l’intesa, ora, dovrà essere scritta e inserita nel decreto scuola: ‘Si valuteranno titoli, servizio ed esito della prova’.