Concorso straordinario scuola ultime notizie: 'Fallimento politico, non giochiamo con la pazienza dei precari'

C’è ancora tanta confusione dopo l’accordo raggiunto dalle forze politiche di maggioranza sul decreto scuola ed, in particolare, sul concorso straordinario: un’intesa che, però, ha fatto nascere qualche dubbio nelle ultime ore visto che il Partito democratico ha sottolineato come ci siano ancora da mettere nero su bianco diversi aspetti che risultano poco chiari.
In ogni caso, di fronte ai bisticci M5S-PD, a farne le spese sono i docenti precari, più che mai preoccupati di quello che potrà essere il loro destino.

Concorso straordinario, Anief: ‘Siamo basiti dinanzi ad un fallimento politico’

A questo proposito, il presidente di Anief, Marcello Pacifico, ha così commentato: ‘Siamo basiti. Il tavolo politico partiva dalla richiesta di assumere attraverso titoli e servizi, per evitare una prova scritta che rischiava seriamente di fallire l’obiettivo di avere docenti in cattedra a settembre. La prova scritta invece non solo rimane, ma addirittura si alza di livello e le assunzioni in ruolo vengono rimandate a data da destinarsi. Siamo dinanzi ad un fallimento per la politica‘.
In pratica si è consumato l’ennesimo voltagabbana nei confronti dei precari.
‘Aspettiamo di leggere i dettagli dell’accordo – ha precisato Marcello Pacifico – ma se la sostanza è questa possiamo solo dire che siamo di fronte alla mediazione politica più fallimentare che si potesse immaginare. Non comprendiamo come sia possibile sedersi attorno a un tavolo partendo dalla richiesta di assumere per titoli e servizi, evitando una prova scritta inutilmente rischiosa per la salute dei candidati e per la necessità di avere docenti in ruolo già da settembre ed alzarsi (esprimendo soddisfazione!) dopo aver sostituito la prova scritta con un’altra prova, diversamente scritta, e aver rimandato tutto alla fine dell’emergenza. L’impressione sgradevolissima è che si stia giocando con la pazienza dei precari e con il diritto alla continuità didattica degli studenti”.
Secondo Anief, il problema di base è rappresentato proprio dal ‘concetto di concorso straordinario, che va considerato sbagliato e dannoso. Soprattutto se si considera che in questo modo si crea solo l’illusione di poter risolvere un problema ordinarissimo e strutturale, quale è quello dell’abuso di precariato nella scuola italiana.’