Matteo Orfini
Matteo Orfini

Il deputato del Partito democratico, Matteo Orfini, ha postato un messaggio su Facebook all’interno del quale ha voluto fare il punto della situazione in merito al Decreto Scuola: l’ex presidente del PD è tornato sull’intesa sul concorso straordinario, affermando però che il vertice di Conte non ha prodotto un testo. Il Ministero avrebbe preparato la bozza di un emendamento che avrebbe dovuto riformulare quello presentato da Verducci ma Orfini lo definisce ‘irricevibile, per certi versi persino offensivo’.

Decreto scuola, Orfini: ‘Il vertice di Conte si è concluso senza un testo’

‘Un aggiornamento di fine giornata sulla scuola è d’obbligo per tutti quelli che vivono con comprensibile preoccupazione le decisioni di queste ore. Mai dobbiamo dimenticare – ha dichiarato Orfini – che dietro quei numeri e quelle norme ci sono persone, vite, ansie, aspettative.
Ieri notte c’è stato il vertice da Conte, concluso senza un testo perché il governo non aveva pronta una norma. Questa mattina il ministero ha prodotto la bozza di un emendamento che avrebbe dovuto riformulare quello di Verducci. Il testo era irricevibile, e per certi versi persino offensivo.’

Orfini ad Azzolina: ‘Ha scelto di andare in TV per dire che è tutto risolto ma non ha capito cosa significhi fare il ministro’

‘Abbiamo spiegato – prosegue Orfini – che quella bozza non era la mediazione che ci saremmo aspettati. La ministra ha scelto di andare in tv a dire che è tutto risolto e che l’accordo c’è, mostrando ancora una volta di non aver capito che fare il ministro significa costruire un consenso intorno alle proprio proposte, non cercare di imporle.
Il risultato di questo atteggiamento è che alle 23.30 non c’è ancora un testo condiviso.
Vedremo domani se arriverà una proposta seria ed equilibrata. Altrimenti l’unica soluzione possibile sarà approvare l’emendamento Verducci.
Resta ovviamente la disponibilità a mediare e a trovare una soluzione equilibrata, disponibilità che stiamo dimostrando ampiamente a differenza di chi appare interessato più alla propaganda che ad affrontare il nodo del precariato e del buon funzionamento della nostra scuola. Spero che la notte porti consiglio.’, ha concluso Orfini.