Igiene nelle scuole
Igiene nelle scuole

Prima dell’emergenza sanitaria le scuole avevano gravi carenze igieniche: questo è il risultato di un indagine condotta dal portale Skuola.net, assieme all’esperto in sicurezza sui luoghi di lavoro Tommaso Barone. La base per riaprire le scuole, proteggendo i ragazzi dal rischio contagio, deve perciò essere la pulizia.

Evitare che il Covid-19 trovi condizioni fertili

Per impedire che il Covid-19 trovi condizioni fertili e garantire la sicurezza ai ragazzi, i prossimi mesi saranno fondamentali per le scuole italiane. L’indagine ha interessato oltre 25mila alunni di scuole medie e superiori, per capire, attraverso la voce dei diretti interessati, quale fosse il livello di igiene prima dell’emergenza sanitaria e se le scuole sarebbero attualmente in grado di ospitare gli studenti osservando le norme sul distanziamento sociale.

Ciò che è emerso è sconcertante. La pulizia dei bagni insufficiente, molti addirittura perennemente sporchi. Ma a destare maggiore preoccupazione è l’assenza di carta igienica, salviette per asciugarsi e degli strumenti più elementari per igienizzare le mani; in molte strutture scolastiche il sapone non è addirittura mai stato presente. Ovviamente non è un problema di volontà ma di mancanza di risorse economiche, che il Governo dovrà trovare se si vuole riaprire in sicurezza.

Altro problema da risolvere per ripartire è quello del sovraffollamento delle classi, in cui studenti e docenti devono vivere per ore e ore. I nostri istituti dovranno necessariamente rivedere spazi interni e organizzazione della didattica. Non potranno più esserci classi con 20/25 alunni, se si deve mantenere il distanziamento. Gli stessi problemi riguardano anche l’ingresso e l’uscita da scuola o il cambio d’ora tra le lezioni e la ricreazione: corridoi e cortili non sono così spaziosi da farci stare tutti. Dal momento che difficilmente a breve si potrà intervenire sugli spazi, si pensa soprattutto a una turnazione tra alunni. A giorni alterni alcuni vanno a scuola e altri seguono a casa, oppure dividendosi in gruppi tra mattina e pomeriggio.

La ricerca ha voluto capire anche come immaginano gli studenti il prossimo anno scolastico. Il 72% approverebbe la scelta di proseguire con un mix di lezioni in presenza e didattica a distanza. Ma una parte degli studenti spera ancora che a settembre ci saranno le condizioni affinché tutto possa tornare alla normalità.