Riapertura scuole, Francesco Verducci: 'Sono due le priorità, mi pare che non ci siamo proprio'
Riapertura scuole, Francesco Verducci: 'Sono due le priorità, mi pare che non ci siamo proprio'

Dopo ore di ‘tira e molla’, bisticci e accordi in bilico, la VII Commissione Istruzione al Senato ha approvato poco fa l’emendamento che andrà a modificare la prova scritta del concorso straordinario riservato ai docenti della scuola superiore con più di 3 annualità di servizio.

Concorso straordinario, Commissione Istruzione al Senato approva l’emendamento al Decreto Scuola

Come anticipato nei giorni scorsi e secondo l’intesa raggiunta domenica sera con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel complicato ruolo di ‘mediatore’, la prova non sarà più a ‘crocette’ ma sarà ugualmente computerizzata ed articolata in quesiti a risposta aperta: il candidato, per superare la prova, dovrà ottenere un punteggio minimo di sette decimi o equivalente.
Per quanto riguarda il programma di esame, resta quello previsto dal bando, distinto per classe di concorso e tipologia di posto.
Come anticipato in precedenza, i quesiti, per i posti comuni, riguarderanno la valutazione delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche e la capacità di comprensione del testo in lingua inglese.
Per quanto concerne, invece, la prova concorsuale per i posti di sostegno, i candidati dovranno rispondere a quesiti riguardanti le metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, oltre alla valutazione delle conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità; comprensione del testo in lingua inglese.
La prova accerterà anche le conoscenze informatiche del candidate e si svolgerà nel corso dell’anno scolastico 2020/1.

Matteo Orfini (PD) chiede scusa ai precari: ‘Mi dispiace’

Il deputato del Partito democratico, Matteo Orfini, ha commentato così: ‘Gli emendamenti del senatore Francesco Verducci sono stati bocciati. Vi devo chiedere scusa. Scusa per una ministra che ritiene il precariato una colpa dalla quale i precari si devono emendare. Scusa per un partito, il mio, che ancora una volta ha sacrificato una battaglia di principio a un accordo di maggioranza al ribasso. E ha bocciato emendamenti che aveva presentato solennemente. Peraltro lo ha fatto senza alcuna discussione in nessun organismo dirigente. Scusa perché oltre alla condizione di precariato in cui vivete siete stati lasciati per giorni in una condizione di precarietà ulteriore, quella della mancanza di informazione.
Ho provato almeno questo a risolverlo con continui aggiornamenti e rispondendo fino a notte fonda ai vostri messaggi uno per uno, centinaia di volte. Ormai con alcuni di voi abbiamo quasi fatto amicizia a forza di scriverci notte e giorno.
Ma soprattutto vi devo chiedere scusa per non essere riuscito ad ottenere di più. Il senatore Verducci ce l’ha messa tutta e lo ringrazio per la coerenza e la serietà. È andato avanti anche quando il Pd e Leu hanno scelto di chiudere l’accordo con il M5s. È andato avanti da solo. Come farò io alla Camera dove però i margini sono sostanzialmente inesistenti. Avrei voluto davvero ottenere di più. E non ci sono riuscito. Mi dispiace’.