Riapertura scuole, piano Cts sul tavolo della ministra Azzolina: i nodi da sciogliere

Il Comitato tecnico scientifico avrebbe dovuto consegnare ieri alla ministra Lucia Azzolina il decalogo riguardante la riapertura delle scuole a settembre ma, come riporta l’edizione odierna de ‘Il Corriere della Sera’ (28 maggio) ci sarebbero ancora dei punti da mettere in chiaro.

Piano Cts su riapertura delle scuole a settembre: non mancano le difficoltà

Il primo riguarda l’obbligo della mascherina per gli alunni dalla scuola primaria in su: non sarà facile, infatti, far indossare correttamente il dispositivo di protezione per le 6-8 ore che i ragazzi passeranno a scuola. Come assicurarsi che tutti portino la mascherina nei dovuti modi e su chi peserà la responsabilità di vigilare sulla corretta osservanza di tale regole? La distanza minima personale tra gli studenti resta di un metro: tra un banco e l’altro potrebbe essere ridotta la distanza. Toccherà ai presidi prendere una decisione su come dividere le classi a seconda dell’ampiezza delle aule. Altro nodo da sciogliere quello riguardante gli studenti con disabilità: bisogna tenere presente, infatti, che in molti casi il distanziamento dall’insegnante di sostegno risulta più complicato.
Previsti gli ingressi scaglionati e i percorsi obbligatori nei corridoi ma, nello stesso tempo, si cercherà di isolare il più possibile le classi, limitando al massimo gli spostamenti. Altro nodo da sciogliere quello relativo alle mense: dovrebbero essere le singole scuole a decidere la propria organizzazione, se fare un servizio a turni o ricorrere al pranzo al sacco in classe qualora i locali non siano sufficienti.

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Riapertura delle scuole, ipotesi contagio

La commissione Bianchi non nasconde la propria preoccupazione in relazione a possibili contagi alla riapertura delle scuole: ‘L’unico scenario auspicabile è che il virus a settembre sia scomparso’, questa sarebbe l’unica possibilità per poter operare in totale sicurezza.
La preoccupazione deriva soprattutto sul cosa fare in caso di contagio: la quarantena sarebbe prevista solamente per lo studente o l’insegnante che dovesse risultare positivo. L’intera classe, però, sarà messa in isolamento fiduciario a casa: nel caso si tratti di un docente, si dovrebbe parlare di ‘classi’.  In questo caso si riprenderà la didattica a distanza. Insomma, lo scenario per settembre risulta essere tutt’altro che rassicurante e sperare che il virus ‘sparisca’ del tutto a settembre rappresenta un’utopia.

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