Scuola, graduatorie di istituto: novità in arrivo nella procedura di validazione delle domande
Scuola, graduatorie di istituto: novità in arrivo nella procedura di validazione delle domande

L’approvazione in Commissione Istruzione al Senato dell’emendamento riguardante la trasformazione delle graduatorie di istituto in graduatorie provinciali e il relativo aggiornamento sta facendo nascere numerosi interrogativi tra coloro che saranno chiamati a tale adempimento.

Trasformazione graduatorie di istituto in graduatorie provinciali: occorre attendere l’approvazione definitiva del Decreto Scuola

Premesso che bisognerà aspettare sino all’approvazione definitiva del Decreto Scuola, prevista entro il 7 giugno alla Camera dei Deputati, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, qualora tutto dovesse andare secondo quanto previsto, provvederà ad emettere un’ordinanza che verrà sottoposta all’esame del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, il quale sarà chiamato ad esprimere un parere non vincolante. Il testo dell’ordinanza sarà esaminato successivamente anche dalla Corte dei Conti.

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Quando si potranno inviare le domande per l’aggiornamento delle graduatorie?

Come riportato da ‘Orizzonte scuola‘, si ipotizza che le domande, per via telematica, riguardanti l’aggiornamento delle graduatorie possano essere già inviate agli inizi del prossimo mese di luglio, naturalmente a condizione che l’iter burocratico non subisca delle frenate.
Come abbiamo già spiegato in precedenza, la trasformazione delle graduatorie di istituto in graduatorie provinciali venne predisposta dall’articolo 1-quater del decreto 126/2019, che modifica la legge n. 124/1999. A tal proposito, è stata disposta:

  • la costituzione di specifiche graduatorie provinciali distinte per posto e classe di concorso;
  • la costituzione di una specifica graduatoria provinciale per i soggetti in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno;
  • la scelta, da parte dei docenti inseriti nella predetta graduatoria provinciale, di 20 scuole della stessa provincia per coprire le supplenze brevi e saltuarie.