Decreto scuola, Turi (Uil): 'Bisognerebbe cambiare titolo, mai visto un clima così'

Il Decreto Scuola è stato approvato ieri in Senato e ora il testo, con gli emendamenti che hanno ricevuto l’OK da Palazzo Madama, passerà alla Camera dei Deputati: entro il 7 giugno dovrebbe essere convertito in legge.
Il segretario generale Uil Scuola, Pino Turi, ha commentato così il particolare momento che sta vivendo la scuola e il via libera al decreto sulle ‘Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato’: ‘Di urgente non c’è rimasto più niente, tutto è rinviato al prossimo anno: bisognerebbe cambiare titolo al decreto’.

Pino Turi commenta duramente il Decreto Scuola: ‘Bisogna cambiargli nome, clima di conflitto e preoccupante confusione’

Turi non esita a parlare di ‘clima mai visto‘ e di ‘confusione preoccupante‘. Lo definisce un clima di conflitto: ‘Con una decisione che ha rari esempi paragonabili, Premier e ministra, hanno stracciato due accordi sottoscritti con loro a Palazzo Chigi, mesi e mesi di lavoro, di riunioni, di confronti tecnici, emendamenti, mediazioni parlamentari’.
Il segretario Uil scuola sottolinea come le scuole siano chiuse e i lavori sono fermi, ‘mentre l’Europa sostiene la ripresa, l’Esecutivo pensa alla scuola come in passato. Ci sono pochi soldi, non si può fare. Logiche vecchie per una scuola che deve ripartire. Le cifre a disposizione – 331 milioni di euro – suddivise per tutte le scuole diventano poche migliaia di euro a istituto’.

‘Bisogna cambiare approccio altrimenti le scuole non saranno in condizione di riaprire’

‘Il Dl rilancio, così come è articolato – ha proseguito Pino Turi – rischia di mettere in piedi un castello di carte che scarica sulle scuole e quindi sui dirigenti tutte le incombenze e le responsabilità. Responsabilità che si accentueranno a settembre in quelle scuole senza dirigente e senza Dsga, visto che i facenti funzione non accetteranno, a giusta ragione, alcun incarico. Come potrà deliberare il consiglio di istituto le misure da adottare, nel periodo estivo, senza personale a disposizione? Chi darà indicazioni e supporto alle segreterie? Non dovrebbero essere gli uffici amministrativi territoriali a dare supporti necessari? – queste le domande che si pone il segretario generale della Uil Scuola -Possibile che i lavori di adeguamento e manutenzione vadano in carico alle scuole? Bisogna cambiare approccio altrimenti le scuole non saranno in condizione di riaprire, e settembre è dietro l’angolo’.