Videoconferenza
Videoconferenza

Il Ministero dell’Istruzione con nota del 28 maggio 2020 si è espresso sui “lavoratori fragili” e la loro partecipazione allo svolgimento degli esami di maturità 2019/2020. La nota dice: ‘Il dirigente scolastico, sulla base delle documentazioni mediche prodotte dagli interessati, identifica i docenti lavoratori fragili’.

Dirigente scolastico identifica i lavoratori fragili

Come riportato nella suddetta nota saranno i Dirigenti Scolastici ad occuparsi della documentazione necessaria attraverso cui i docenti possono dichiarare il loro status di lavoratori fragili. Quindi invieranno di seguito la documentazione raccolta al Presidente di Commissione. Coloro che rientrano in questa categoria di ‘lavoratori fragili’ come indicato dal Ministero “debbono poter utilizzare la modalità di cui all’articolo 26, comma 1, lett. c), che dice:

“nei casi in cui uno o più commissari d’esame siano impossibilitati a seguire i lavori in presenza, inclusa la prova d’esame, in conseguenza di specifiche disposizioni sanitarie connesse all’emergenza epidemiologica, il presidente dispone la partecipazione degli interessati in videoconferenza o altra modalità telematica sincrona”

Chi è il lavoratore fragile

Nell’articolo in questione si fa riferimento ai lavoratori “maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità.”

A stabilire se un docente è un ‘lavoratore fragile’  potrà essere anche il medico di base, qualora non sia possibile ricorrere al medico competente o ai servizi ASL. Il lavoratore fragile non deve necessariamente presentare sintomi particolari, ma è importante che si tuteli perché potrebbe essere più suscettibile rispetto ad altre categorie all’infezione da Covid 19.