Rientro scuola
Rientro scuola

Antonello Giannelli, il presidente dell’Associazione nazionale presidi, lancia l’allarme sull’ impossibilità di riaprire la scuola a settembre garantendo la sicurezza.

La preoccupazione dei dirigenti scolastici

A preoccupare i dirigenti scolastici sono gli edifici scolastici italiani, la maggior parte dei quali presenta difetti strutturali e ambientali. Sono fragili, pericolosi e vecchi di mezzo secolo. La gran parte di questi edifici attualmente in uso non favoriscono la diffusione di metodi didattici diversi dalla lezione frontale. Ci sono poi le classi di 30 alunni che andrebbero ridotte drasticamente e a quel punto servirebbero più aule e più risorse umane, come tra l’altro ha chiesto Giannelli.

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La preoccupazione è legata anche alla necessaria rimodulazione degli orari della didattica per consentire le mini lezioni di 40 minuti suggerite dal Comitato tecnico scientifico. Infine, a preoccupare ci sono anche l’eccessiva burocrazia e le norme di sicurezza, oltre che la responsabilità penale in materia infortunistica che, allo stato attuale, ricade sulla loro persona.

Il governo stanzia 331 milioni per la scuola

Per la sicurezza il governo ha messo a disposizione 331 milioni per la ripartenza della scuola a settembre, che si aggiungono ai 39 milioni per far svolgere gli esami di maturità in presenza. Le scuole con questi soldi potranno acquistare mascherine, guanti, gel. ma anche piattaforme e strumenti digitali di supporto al recupero delle difficoltà di apprendimento. Potranno essere usati pure per la didattica a distanza e per acquistare biglietti per visite guidate virtuali.

Difficilmente però si riuscirà a risolvere tutti i problemi di cui si è parlato, soprattutto quelli legati all’edilizia scolastica che rimane uno dei problemi più gravi ai fini della tanto discussa sicurezza.