Alessandra Gallone

La vicepresidente dei senatori di Forza Italia, Alessandra Gallone, ha rilasciato alcune dichiarazioni riprese dall’agenzia di stampa Askanews riguardanti l’avvio del prossimo anno scolastico. L’onorevole Gallone parla di caos sulla riapertura e di governo Conte che non si sta dimostrando all’altezza di questa sfida: ‘Non servono soluzioni miracolistiche’ ha sottolineato la rappresentante di Forza Italia ma ‘visione e idee per il futuro.

Riapertura scuola, Alessandra Gallone: ‘La scuola italiana non poteva temere una combinazione più negativa del governo giallorosso’

“Incertezze sui prossimi esami di maturità – esordisce Alessandra Gallone – caos sulla riapertura di settembre, risorse insufficienti nei vari decreti, ostilità ideologica verso il comparto delle paritarie. La scuola italiana non poteva temere una combinazione più negativa come quella del governo giallorosso. 

Un aspetto – prosegue la vicepresidente dei senatori di Forza Italia – che sintetizza questo atteggiamento è il modo in cui è stato affrontato il tema delle scuola. Invece di considerare il sistema scolastico italiano come un unico su base nazionale di cui fanno parte a pieno titolo sia la scuola pubblica statale che quella pubblica paritaria, si è preferito inseguire un furore ideologico degno di altri tempi procurando un evidente disagio alle famiglie e mettendo a repentaglio migliaia di posti di lavoro”.

‘Il timore è che il governo Conte e questa maggioranza non si dimostrino all’altezza della sfida’

Ora ci troviamo di fronte la sfida della ripartenza in sicurezza – dichiara Alessandra Gallone – ma dalle prime mosse il nostro grande timore è che il governo Conte e questa maggioranza non si dimostrino all’altezza della sfida. Occorre mettere al centro i bisogni delle famiglie e dei ragazzi, degli insegnanti, dei dirigenti scolastici, che hanno segnalato il rischio di non poter riaprire le scuole e del personale amministrativo.

Servono visione e idee per il futuro, non soluzioni miracolistiche, ‘ibride’ o frutto della più improbabile sperimentazione. Approvare decreti così importanti a colpi di fiducia – conclude l’esponente di Forza Italia – vuol dire bloccare il Paese è dimostrare un egoismo e una chiusura culturale e politica inaccettabile”.