Riapertura scuole, ultime notizie
Riapertura scuole, ultime notizie

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘Repubblica‘ di oggi, martedì 2 giugno, all’interno della quale ha parlato del piano di ripartenza della scuola a settembre.

Lucia Azzolina a ‘Repubblica’: ‘Stiamo facendo tutto il possibile per riportare tutti a scuola’

‘Stiamo facendo tutto il possibile per riportare tutti, bambini e ragazzi, a scuola in presenza’ – ha dichiarato la ministra che ha anticipato un incontro, previsto per giovedì prossimo, con il premier Giuseppe Conte, gli enti locali e i rappresentanti delle famiglie, studenti, scuole paritarie, sindacati e disabili.

Non ci sarà bisogno dei termoscanner e in questo senso le famiglie dovranno responsabilizzarsi e ‘dire che a scuola non si va nemmeno con 37 e mezzo di febbre’.Per quanto riguarda l’obbligo delle mascherine, gli esperti ne hanno consigliato l’obbligo: ‘Vanno bene anche le visierine trasparenti – ha precisato la ministra, in modo da poter vedere le espressioni dei bambini, penso ai più piccoli. 

Reclutamento docenti, Azzolina punta su ‘call veloce’ e graduatorie digitali

In merito al reclutamento dei docenti, la ministra Azzolina ha ripetuto quanto dichiarato ieri a ‘Il Sole 24 ore’ in merito alla ‘call veloce’ e alle nuove graduatorie provinciali digitalizzate: saranno questi gli strumenti da usare per coprire le cattedre vacanti.

La ministra Azzolina ha risposto anche alle lamentele dei presidi in relazione all’esiguità dei fondi che verranno messi a disposizione delle singole scuole, al problema degli spazi: ‘Sono anche luoghi comuni – ha replicato la ministra – Tutto dipende dalla serietà delle persone che lavorano. L’autonomia è nata per rendere più efficiente il sistema e se lavora bene l’autonomia serve eccome’.

In relazione alla riduzione delle ore di lezione a 40-45 minuti, Lucia Azzolina ha sottolineato come ci siano alcune scuole che già lo stanno facendo, smentendo categoricamente l’ipotesi di una riduzione dell’offerta formativa per mancanza di spazi e di docenti.La ministra dell’Istruzione spera che a settembre la situazione epidemiologica possa essere più rosea: gli enti locali, comunque, potranno dare una mano mettendo a disposizione sale comunali, orti botanici, parchi, teatri e cinema. ‘Quando non sarà possibile il distanziamento – ha dichiarato la ministra – porteremo gli studenti fuori, in altri Paesi già lo si fa’.