Rientro a scuola, Stefania Giannini: 'Obiettivo tornare in presenza ma non solo'
Rientro a scuola, Stefania Giannini: 'Obiettivo tornare in presenza ma non solo'

L’ex ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘Il Messaggero’ dove, naturalmente, ha parlato diffusamente dell’attuale difficile momento che sta vivendo la scuola pubblica italiana.

Stefania Giannini e riapertura delle scuole: ‘Coinvolgere il personale scolastico’

Secondo Stefania Giannini, ‘questo deve essere il momento del coraggio e della visione: servono strumenti per prevedere diversi tipi di scenari e i sistemi educativi devono farsi trovare pronti.’Prima di tutto bisognerà tutelare ‘la sicurezza sanitaria degli studenti, degli insegnanti e dell’intera comunità educativa e per farlo abbiamo bisogno di coinvolgere il personale scolastico che non deve subire decisioni dall’alto.’ 

Secondo l’ex ministra del governo Renzi, occorre superare le rigidità della vecchia scuola: ‘Penso all’orario, ad esempio, a settembre si dovrà entrare scaglionati? Teniamoci pronti a farlo. Un’altra riflessione da fare è sull’uso della tecnologia: in questi mesi è stato un aspetto fondamentale ma ha dato i suoi problemi’.

Giannini ricorda la riforma della Buona Scuola: ‘Investimmo molto sul piano digitale’

In merito all’uso delle tecnologia, sono emerse diverse difficoltà e c’è il rischio di veder crescere le disuguaglianze sociali: servono fondi in più? Secondo Stefania Giannini, il ‘Governo deve farsi sentire in Europa’.

Inevitabile il confronto con la ‘sua’ riforma della Buona Scuola.
‘Investimmo molto sul piano digitale: un miliardo di euro da fondi nazionali e poi con un’integrazione tramite fondi strutturali europei arrivammo a qualche miliardo di euro destinati esclusivamente alla digitalizzazione.

Sono passati 5 anni, era il 2015, e oggi la strada da fare è ancora moltissima. Una scuola agile deve passare per una digitalizzazione vera, che raggiunga tutti con una connessione che copra tutto il Paese. Altrimenti le fasce dei più deboli restano escluse’.

Obiettivo? ‘Tornare in presenza’ ma non solo

Secondo Stefania Giannini, l’obiettivo non dev’essere solo quello di tornare in presenza ma anche quello di dare una nuova agilità alla scuola che dev’essere pronta ad affrontare diversi scenari possibili, dalla riapertura totale a quella parziale: servono finanziamenti ma anche idee innovative, ‘abbiamo tre mesi di tempo – ha concluso l’ex ministro – mettiamoli a frutto’.