Francesco Sinopoli ha commentato l’esito della riunione di ieri con la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Ai microfoni di Effetto Giorno su Radio 24, il segretario della Flc Cgil si è detto stupito per l’idea di utilizzare pareti in plexiglass come divisori tra gli studenti.

Scuola, Sinopoli: ‘C’è un ritardo del governo rispetto alla scuola’

“Ieri è emersa la consapevolezza da parte di tutti gli attori della necessità di ripartire con la scuola a settembre e di farlo, però, sulla base di investimenti che riteniamo indispensabili se vogliamo garantire il distanziamento. Peraltro si tratta di investimenti che servirebbero alla scuola a prescindere dal distanziamento fisico”.

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“L’idea – ha proseguito il segretario Flc-Cgil – di avere delle classi più adeguate non è nuova. È un’esigenza della scuola italiana. Devo dire che la conclusione della ministra ha lasciato stupiti anche noi. Stiamo dicendo da alcune settimane che c’è un ritardo del governo rispetto alla scuola. Questa discussione che è stata affrontata ieri per la prima volta si poteva fare anche un mese e mezzo fa”.

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“Sul come riaprire la scuola evidentemente si poteva essere più pronti e la soluzione in plexiglass, lo confermo, ci ha fatto restare molto stupiti. La valutazione che noi facciamo – ha chiosato Sinopoli – è che il governo non abbia previsto alcun tipo di stanziamento aggiuntivo per la riapertura delle scuole. Le risorse del decreto rilancio non sono minimamente sufficienti”.