Riapertura scuole, sfogo Azzolina: lancia la sfida a Salvini e rilancia 'servono assunzioni, punto'
Riapertura scuole, sfogo Azzolina: lancia la sfida a Salvini e rilancia 'servono assunzioni, punto'

Proseguono le polemiche in merito alle ultime dichiarazioni rilasciate dalla ministra Lucia Azzolina sulla riapertura delle scuole a settembre: dopo il summit con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sindacati e rappresentanti degli enti locali, la titolare del dicastero di Viale Trastevere ha spiegato che il Comitato tecnico scientifico sta pensando di installare dei divisori tra i banchi per separare gli studenti in classe, garantendo, così, il loro distanziamento.

Riapertura scuole, Salvini attacca nuovamente la ministra Azzolina

Durissima la reazione del leader della Lega, Matteo Salvini, che ha attaccato senza mezze misure la ministra Azzolina: ‘Chiudere i bimbi nel plexiglass in classe è una ca***ta che solo un ministro incompetente poteva pensare’.

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La Lega contrasterà questa ipotesi, così come sta facendo alla Camera con il testo riguardante il decreto scuola: ‘I deputati della Lega sono da due giorni in Aula a combattere questo decreto e in Aula non ci sono Conte e il ministro dell’Istruzione’, sottolinea Salvini che poi sulla questione dei divisori aggiunge: ‘Non serve il plexiglass, basta fare quello che fanno altri paesi europei, con meno ragazzi nelle classi e spazi più ampi’.

Salvini: ‘È una follia pensare di chiudere i bimbi in classi differenziate e distanziati con il plexiglass’

C’è, comunque, da sottolineare che sinora non c’è stata alcuna conferma ufficiale di installazione di divisori in plexiglass tra i banchi. Salvini è tornato sulla questione del ‘ritardo italiano’ nella riapertura delle scuole:

“Stamattina, mentre siamo qui, in Svizzera, Austria, Francia, Danimarca, Belgio e Germania hanno i bimbi in classe distanziati. In Francia ci sono classi da 10 alunni per i più piccoli e da 15 per i più grandi. Di certo non vedremo più le classi pollaio, ma molto meglio il doppio turno e trovare nuovi spazi. Pensare di chiudere i bimbi in classi differenziate e distanziati con il plexiglass – ha concluso il leader del partito del Carroccio – è follia”.