Scuola, graduatorie provinciali: cambia qualcosa per le fasce?
Scuola, graduatorie provinciali: cambia qualcosa per le fasce?

Il Decreto Scuola è stato approvato definitivamente alla Camera dei Deputati questa mattina con 245 voti a favore e 122 contrari: il provvedimento contiene anche la normativa riguardante l’istituzione delle graduatorie provinciali. Vediamo, dunque, quali saranno le novità che interesseranno migliaia e migliaia di precari aspiranti alle supplenze per il prossimo anno scolastico 2020/2021.

Graduatorie provinciali, le novità contenute nel Decreto Scuola approvato alla Camera

Le graduatorie provinciali saranno distinte per posto e classe di concorso: una specifica graduatoria provinciale, finalizzata all’attribuzione degli incarichi di supplenza, è destinata ai soggetti in possesso del titolo di specializzazione su sostegno. Tali graduatorie saranno utilizzate per il conferimento delle supplenze fino al termine delle attività didattiche (ovvero fino al 30 giugno) e fino al termine dell’anno scolastico (fino al 31 agosto).

Le graduatorie di istituto non spariranno affatto ma saranno utilizzate solamente per le supplenze brevi e saltuarie conferite dai dirigenti scolastici. In considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, le procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e d’istituto e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo sono disciplinate, in prima applicazione e per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, attraverso ordinanza del Ministro dell’istruzione.

Detta Ordinanza del Ministro dell’istruzione è adottata, sentito il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione – CSPI che deve esprimere il parere entro 7 giorni dalla richiesta da parte del Ministero dell’Istruzione (decorso il termine di sette giorni, si può prescindere dal parere).

Graduatorie provinciali, valutazione delle domande a cura degli uffici scolastici territoriali

Per quanto riguarda la valutazione delle domande, come vi abbiamo già anticipato nei giorni scorsi, la novità è rappresentata dal fatto che sarà effettuata dagli uffici scolastici territoriali che possono, a tal fine, avvalersi delle istituzioni scolastiche della provincia di riferimento per attività di supporto alla valutazione di istanze afferenti a distinti posti o classi di concorso, ferma restando l’approvazione di dette graduatorie da parte dell’ufficio scolastico provinciale territoriale competente.

La presentazione delle istanze, la loro valutazione e la definizione delle graduatorie avvengono con procedura informatizzata che prevede la creazione di una banca dati a sistema, anche ai fini dell’anagrafe nazionale docenti.