Covid-19 e scuola, docenti e ATA 'fragili': cosa dice l'Articolo 83 del Decreto Rilancio
Covid-19 e scuola, docenti e ATA 'fragili': cosa dice l'Articolo 83 del Decreto Rilancio

Durante questa fase di emergenza sanitaria la tutela dei cosiddetti lavoratori “fragili” viene applicata secondo quanto indicato dalla normativa nazionale descritta nell’Articolo 83 del cosiddetto Decreto rilancio. Vediamo, in particolare, cosa riporta il comma 1 del citato Articolo.

Docenti e Ata ‘fragili’: l’articolo 83 del Decreto Rilancio

‘Fermo restando quanto previsto dall’articolo 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attivita’ produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza per rischio sanitario sul territorio nazionale, i datori di lavoro pubblici e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’eta’ o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilita’ che possono caratterizzare una maggiore rischiosita’. Le amministrazioni pubbliche provvedono alle attivita’ previste al presente comma con le risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente.’

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Tale articolo, pertanto, va a rafforzare quanto previsto dall’ordinaria sorveglianza sanitaria dei dipendenti, prevista dall’Articolo 41 del Decreto legislativo n. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro).
In sintesi, la nuova previsione anti contagio rende obbligatoria, per i datori di lavoro pubblici e privati, la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio contagio Covid19, sia a motivo dell’età (superiore ai 55 anni), sia a particolari condizioni di rischio derivanti da immunodepressione o altre cause sopracitate.

Infatti, nel Documento tecnico dell’INAIL vengono considerati nella categoria dei soggetti “fragili” le lavoratrici e i lavoratori di età superiore ai 55 anni, ovvero di età inferiore ai 55 anni con alcune tipologie di malattie cronico degenerative (come per esempio patologie cardiovascolari, respiratorie e dismetaboliche) che, in caso di comorbilità, con l’infezione possono influenzare negativamente la severità e l’esito della patologia.

Note Ministero sulla questione ‘lavoratori fragili’ ed Esami di Stato

Il Ministero dell’Istruzione ha già trattato la questione ‘lavoratori fragili’ tramite la pubblicazione delle note del 28 e 29 maggio. Nella nota del 28 maggio, si legge: ‘Il dirigente scolastico, sulla base delle documentazioni mediche prodotte dagli interessati, identifica i docenti che, in quanto “lavoratori fragili”, per come individuati ai sensi del paragrafo “Misure specifiche per i lavoratori” del Documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di Stato nella scuola secondaria di secondo grado”, debbono poter utilizzare la modalità di cui all’articolo 26, comma 1, lett. c).

Tali lavoratori debbono poter utilizzare la modalità di cui all’articolo 26, comma 1, lett. c), cioè “nei casi in cui uno o più commissari d’esame siano impossibilitati a seguire i lavori in presenza, inclusa la prova d’esame, in conseguenza di specifiche disposizioni sanitarie connesse all’emergenza epidemiologica, il presidente dispone la partecipazione degli interessati in videoconferenza o altra modalità telematica sincrona’.

Nella nota del 29 maggio si legge: ‘Si richiama l’art. 26, comma 1, lettera c) dell’OM 16 maggio 2020, n. 10 sull’Esame di Stato del secondo ciclo, in merito alla necessità di disporre la partecipazione all’Esame dei commissari in videoconferenza o in altra modalità telematica sincrona, qualora risulti per essi, da apposita certificazione medica, il rischio di contagio’.